Ora Saipem prepara il "colpo" d'Arabia

Il gruppo va verso un maxi-contratto con Aramco e blinda il piano

L'Africa e l'Arabia Saudita danno la scossa a Saipem, archiviando definitivamente la crisi degli ultimi anni. Dopo il maxi-contratto da 6 miliardi di dollari in Mozambico, la società italiana che opera nell'ingegneria petrolifera sarebbe vicina a chiudere nuovi accordi, da almeno 2-4 miliardi di dollari, con la compagnia nazionale saudita Saudi Aramco. Secondo indiscrezioni Saipem avrebbe battuto di misura il colosso sudcoreano Hyundai Engineering & Construction e l'inglese Petrofac nella gara per l'ampliamento del progetto Berri, campo a petrolio e gas nel Golfo Persico.

Ma non finisce qui. Il colosso arabo si prepara all'aggiudicazione di altri cinque pacchetti onshore (sulla terra ferma) per il suo maxi-progetto di sviluppo di un altro campo nel Golfo Persico dove si estrae petrolio e gas (il Marjan). Contratti che insieme valgono oltre 6 miliardi e prevedono l'ampliamento dell'attuale impianto di separazione di gas e petrolio a Tanjib e la costruzione di un nuovo impianto di gas onshore, a 260 chilometri a nord di Dhahran.

Gli osservatori del progetto hanno affermato che Aramco dovrebbe chiudere parte di questi contratti proprio con la società italiana guidata da Stefano Cao. Un nuovo colpo grosso per l'ad che «cura» i bilanci Saipem dal 2015, quando la società si trovava nel bel mezzo della crisi petrolifera. I contratti all'orizzonte confermano, poi, che il paese arabo rappresenta un mercato chiave per Saipem, mentre la compagnia di Stato, come ha ricordato di recente lo stesso Cao, «è il primo cliente nel portafoglio» della società ingegneristica. In Arabia Saudita, Saipem si era aggiudicata contratti per 1,3 miliardi in gennaio e, ad oggi, impiega direttamente oltre 6mila persone.

Questi nuovi potenziali contratti sono una conferma della ripresa degli investimenti oil da parte delle major e rappresentano per Saipem importanti entrate. Basti pensare che, con la commessa del Mozambico, la società di Cao ha garantito il raggiungimento della guidance sui ricavi 2019, fissata a 9 miliardi, e ora potrebbe ampiamente superarla mettendo più che al sicuro il bilancio 2019. Il colpo grosso è stato appunto quello recente in Africa (Mozambico): il contratto da 6 miliardi di dollari con Anadarko prevede la costruzione di due treni di liquefazione del gas naturale, con una capacità nominale totale di 12,88 milioni di tonnellate all'anno, nonché di tutte le infrastrutture necessarie.

Che le cose stessero girando per il verso giusto, d'altra parte, lo si era intuito già il primo trimestre con il ritorno all'utile netto per 21 milioni (dalla perdita di 2 milioni dell'anno scorso). Alla luce delle ultime novità, il titolo Saipem sta vivendo un mini rally: il guadagno da inizio anno è del 27 per cento. Complice anche un petrolio sopra 60 dollari (Brent) - performance stabile da inizio anno dopo un picco a quota 75 dollari in aprile che dovrebbe mantenersi a lungo su questi livelli.

Commenti

kennedy99

Dom, 16/06/2019 - 17:35

tra non molto salterà fuori la storia delle solite tangenti pagate. ma questo oramai è all'ordine del giorno.