Pagamenti tra imprese entro 30 giorni: via libera alla Camera

La Commissione Attività produttive ha approvato all’unanimità un disegno di legge bipartisan che impone che i pagamenti tra imprese avvengano entro 30 giorni

Il ritardo dei pagamenti è uno dei problemi più gravi di cui soffrono le imprese. Ora il legislatore corre ai ripari. La Commissione Attività produttive della Camera ha approvato all’unanimità un disegno di legge bipartisan che impone che i pagamenti tra imprese avvengano entro 30 giorni, recependo così la direttiva Ue del 2011. "È un piccolo passo avanti", commenta la presidente della commissione Manuela Dal Lago (Lega). Anche se il vincolo non riguarda le imprese che hanno crediti nei confronti della pubblica amministrazione. "Purtroppo, per questo non c’è la disponibilità", ammette Dal Lago.

Commenti

Bebele50

Gio, 20/09/2012 - 15:45

Non sarebbe il caso di vincolare anche la pubblica amministrazione a pagare entro un determinato periodo? Stabiliamo un massimo di 90 giorni. Sarebbe troppo?

ffortini

Gio, 20/09/2012 - 15:47

Ennesima non notizia. Come al solito diciamo che "qualcosa sta per accadere", ma sappiamo tutti che non accadra'. La notizia datela quando e' accaduto il fatto: quando sara' diventato legge parleremo della legge che impone i pagamenti tra imprese entro trenta giorni (quando diventera' legge? nel 2112?) Questa e' la tipica mossa dei nostri politici: proponiamo di fare cose bellissime, tanto poi non si fanno.

Max Devilman

Gio, 20/09/2012 - 15:55

Giusto, giustissimo ma.........come verrà fatta rispettare questa cosa? Non ditemi con una mora altrimenti non cambierà nulla, chi la farebbe pagare ai propri clienti? Altro aspetto, se non faccio io da banca allora lo devono fare le banche........che non concedono prestiti, tolgono i fidi, abbassano i castelletti......a meno che non facciano ancora una volta cartello e impongano finanziamenti con tassi....."allegri". Sapete com'è....a pensare male....

Cinghiale

Gio, 20/09/2012 - 15:58

@Bebele50 Gio, 20/09/2012 - 15:45 - Mi accontenterei che obbligassero la pubblica amministrazione a pagare.

Angiolo5924

Gio, 20/09/2012 - 16:00

Curioso. L'asino (le imprese private) accusato di essere cornuto dal bue (lo Stato). Comincino l'amministrazione pubblica a pagare entro 30 giorni. Invece che a 300, se va bene. E dia così il buon esempio, se ne è capace. Quanto alle imprese private, se gli accordi sono differenti non vedo perché non possono pagare con scadenze diverse. Comunque se poi una di esse è in difficoltà e magari fallisce, non vedo come potrebbe pagare. Né a 30, né a 3.000 giorni.

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unLuca

Gio, 20/09/2012 - 16:04

Mentre gli enti pubblici pagano quando gli pare !!!!!!!

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Utente nome

Gio, 20/09/2012 - 16:09

Soluzione geniale, quindi il distributore che fornisce merce alla pubblica amministrazione è obbligato per legge a pagare i propri fornitori entro 30 giorni ma per incassare continuerà ad aspettare in eterno.

GinoMa51

Gio, 20/09/2012 - 16:19

UN DISEGNO DI LEGGE IMPORRA' ALLE IMPRESE DI EFFETTUARE I PAGAMENTI ENTRO 30 GIORNI. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH.......... MI STO SGANASCIANDO DAALLE RISATE!!!!!!!!!

deLaroche

Gio, 20/09/2012 - 16:33

Voglio proprio vedere la FIAT che ha come condizioni di pagamento fornitori "120 giorni fine mese su presentazione di estratto conto" cosa farà.

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johnsmith

Gio, 20/09/2012 - 16:37

Non sarà mai applicata, specie dalle grandi aziende che continuano a strozzare le piccole imprese, ed ad aprofittare dell'imbecillità e concorrenza suicida delle medesime!

Ritratto di centocinque

centocinque

Gio, 20/09/2012 - 16:43

AHAHAHAHAHAHAHAH: quelli che pagano a 480 giorni.....ma avessero almeno il pudore.

canova.emilio

Gio, 20/09/2012 - 17:01

Questa si rivelerà l'ennesima gigantesca bufala. I grossi gruppi privati, sulla carta pagano 120 gg. f.m., in realtà pagano a 180 o addirittura di più. Nelle aziende pubbliche è ancora peggio. Io ritengo che senza voler strafare se si rispettassero i 90 - 120 gg. canonici sarebbe già un ottimo risultato, per chi deve pagare e per chi deve incassare.

mario.de.franco

Gio, 20/09/2012 - 17:08

Il pagamento tra imprese esiste e funziona entro termini accettabil, quello che va legiferato è unicamente il pagamento della pubblica amministrazione . Se lei nonpaga allora sì che intervengono problemi nel pagamento tra privati e non solo...

puntopresa10

Gio, 20/09/2012 - 17:12

in croazia lo fanno già,se non paghi entro 30 giorni interviene un giudice, perchè è anche interesse dello stato a incassare l'iva e le tasse.da noi ho il sospetto che la cosa sia irrealizzabile.

Rossana Rossi

Gio, 20/09/2012 - 17:16

A me me pare 'na str.......ata !

franco soldini

Gio, 20/09/2012 - 17:23

Domanda? La legge va bene, ma qualora l'Azienda non paga entro i 30 gg quali sanzioni esistono? Come si obbliga al pagamento?

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stock47

Gio, 20/09/2012 - 17:36

E' una cosa assurda interferire nei rapporti e accordi economici fra imprese. Hanno già obblighi fra privati, se vogliono renderli tali forzosamente, mentre renderli obbligatori per legge scatena una mancanza d'elasticità che gli stessi privati riconoscono che ci debba essere, a volte. La legge, invece, avrebbe dovuto riguardare gli obblighi dello Stato a pagare i privati entro i 30 giorni obbligatori e non quando gli pare, come fanno adesso, rovinando le previsioni economiche di ricavi e spese delle imprese, oltre che dei loro pagamenti e investimenti.

libertyfighter2

Gio, 20/09/2012 - 17:59

Ennesima boiata bipartizan. Ma introdurre delle limitazioni a QI troppo bassi per l'accesso in parlamento no? L'UNICO PROBLEMA italiano nel settore pagamenti è che la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE non paga per tempo. Nessun privato NON PAGA PER TEMPO di sua iniziativa. E quindi che cacchio di legge tirano fuori i nostri menomati mentali? Una che "obbliga" il privato che non ha i soldi per pagare (perché non glieli da la PA) a tirarli fuori lo stesso, pure se la PA non te li da. E la PA continua a non pagare perché "non c'è la copertura" ? Ma di che copertura stiamo parlando? Se acquisti una merce con pagamento a 2 anni, non è questione di "copertura" è questione che non vuoi pagarla.

Ritratto di johnsmith

johnsmith

Gio, 20/09/2012 - 18:23

Per puntopresa10. Qui da noi, a differenza di tutti gli altri stati del mondo, l'IVA e da pagare a prescindere se si sia incassata la fattura o meno, e per le tasse idem. La soluzione è molto più semplice, attuabile ed immediata, abbandonare l'Italia! Datori di lavoro capaci e seri sono richiesti e ben accettati in molti, stati molto più efficienti ed onesti del nostro, dove tutto almeno per l'80% funziona, ed i bancarottieri fanno la galera e gli vengono sequestrati i beni occulti o intestati a prestanome.

swiller

Gio, 20/09/2012 - 18:44

Siamo governati da somari incompetenti e incoscienti e chi più ne ha più ne metta, questi sono pazzi.

Ritratto di robert1978

robert1978

Gio, 20/09/2012 - 18:47

SI PROPRIO COME FA LO STATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

cgf

Gio, 20/09/2012 - 19:14

FINALMENTE anche la COOP e la FERRARI pagano quando devono, attualmente a 120 o 150 gg e, guarda caso, le contestazioni arrivano sempre 15gg prima della scadenza.

andrea monaco

Gio, 20/09/2012 - 19:51

Se mai si farà, ne trarrà beneficio il sistema bancario. Verrà tolta una possibilità alle vendite. Oggi il tipo di pagamento aiuta, nella trattativa, a vendere. Poi si parla di sistema liberare. Così saremo tutti uguali. Continua il sig. monti o chi per esso a fare cose incomprensibili. O forse sono comprensibilissime.....

nino47

Gio, 20/09/2012 - 21:17

Prima che questi delinquenti decidano di sganciare entro 30 giorni, di giorni ne passeranno altri 360!

Leonardo Marche

Gio, 20/09/2012 - 21:25

AHAHAHAHAH, l'arroganza del potere politico! Credono che l'economia si pieghi al loro volere. Facciamo l'euro così non possiamo più svalutare.. Ecc. Ecc.. Vediamo di ragionare: come siamo arrivati a questi tempi di pagamento? Se un paese, come una grande famiglia contadina, compra più di quello che vende (una famiglia acquista di più di quello che riesce ad incassare col proprio lavoro), si forma uno sbilancio (in Italia 2% in un anno) che occorre riequilibrare momentaneamente con un piccolo prestito. Se però anzichè lavorare di più e diminuire le spese, la famiglia (l'Italia) continua anche l'anno dopo e così via per 15 anni a spendere all'estero il 2% in più di quello che ricava con le importazioni, questo sbilancio diventa il 25% del PIL con problemi sul rifinanziamento dei titoli di debito all'estero (il famoso spread) e drenaggio del circolante nel paese (cioè c'è meno moneta in giro di quella che servirebbe). Per resistere le aziende allungano i pagamenti, e vuoi oggi, vuoi domani si arriva a tempi da 150-180gg. Cioè si rimette in giro il capitale che serve facendo debiti sui patrimoni. Il problema non si risolve più con la leggina, ma solo reimmettendo capitali (stampando moneta) oppure riducendo tasse e costi in modo da aumentare la competitività, esportare di più, importare di meno e quindi ri-aumentare il circolante. State sicuri che questa legge, semmai vedrà luce, non avrà decreti attuativi e semmai ce li avrà non verrà applicata da nessuna parte .... Povera Italia...

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Gio, 20/09/2012 - 21:55

Se non è comunismo reale che cos'è????? I privati devono effettuare i pagamenti entro 30 gg. Mentre ora ci sono i 30/60 e in alcuni casi 90 gg., lo stato in anni perchè non ha soldi. E se il privato non ha soldi alla scadenza, cosa succede?????

arkkan

Gio, 20/09/2012 - 22:40

E' semplicemente idiota e da incapaci imporre per legge quello che dovrebbe essere l'uso normale. E' la struttura del sistema economico italiano che fa allungare i pagamenti commerciali. Se chiedi un finanziamento e non hai pari garanzie la banca ti "suggerisce" di farti finanziare dai fornitori: ecco come si allungano i tempi dei pagamenti, perchè è un circolo vizioso, che fa comodo al sistema finanziario per guadagnare più interessi. Qaulcuno ha qui proposto un minimo di QI per entrare in parlamento: non concordo, questi non mancano di intelligenza, sono in MALAFEDE! a cominciare dal capo del governo.

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Gio, 20/09/2012 - 23:20

se ora c'è crisi figuriamoci con una norma del genere, chiuderanno anche quei pochi che stanno aperti. L'Italia è un paese che si basa sul credito da un secolo. Voi volete cambiarla ora con questa crisi? Temerari....

gian carlo galli

Ven, 21/09/2012 - 07:55

di idiozia si puo' anche morire. gia' le imprese non ce la fanno a continuare con una recessione che galoppa e che per ammissione dello stesso governo che ammette che e' in parte colpa sua. a pensare che questi intelligentoni che ci rappresentano in parlamento li abbiamo votati noi, viene da piangere. un vaffa a quei supermen

Ritratto di RoseLyn

RoseLyn

Sab, 22/09/2012 - 10:08

Ci rendiamo conto spero che questo metodo di pagamenti si riperquoterà sulle aziende al dettaglio che hanno tempi di giacenza medi oltre tre mesi ma anche sulle aziende della grande distribuzione che non potranno più fare offerte al consumo nella misura attuale e pertanto risulterà più alto il famoso costo del carrello della spesa. Ora capisco che ci siano le direttive europeee ma mettersi a rimaneggiare i delicati equilibri che vigono in ciascun paese in fatto di commercio al dettaglio e piccola impresa significa peggiorare ulteriormente i consumi e quindi altra recessione. Qualcuno spieghi al Professore Tecnocrate (impettito e tronfio dei suoi risultati peraltro) che il suo compito prevederebbe in primis rimettere a posto i conti dello Stato e quindi Pubblica Amministrazione in primis: Regioni (Lazio e Sicilia in testa ma non solo) RAI, partecipate statali e managers pubblici, politici e partiti, pensioni d'oro e vitalizi di ogni genere. La Spending Review è stata un bluff ma che almeno la smetta di mettere le mani nell'economia privata e nelle nostre tasche, questo non fa che peggiorare le cose per tutti e anche per lo Stato medesimo.