Pansa rafforza la capogruppo

A poche settimane dalla scadenza del mandato, l'ad Alessandro Pansa rimescola le carte in Finmeccanica e dà il via libera a una maxi riorganizzazione. In un cda a sorpresa, la società ha approvato un nuovo modello organizzativo e operativo per Aerospazio, Difesa e Sicurezza. L'operazione «consentirà di valorizzare il capitale umano e di accrescere il ritorno sul capitale investito e garantirà maggiore profittabilità, sostenibilità e generazione di cassa». Rappresenta, inoltre, un altro passo avanti nel consolidamento della governance, in attuazione di quanto già previsto dal piano 2013. Le azioni previste: attribuzione a Finmeccanica di un nuovo ruolo di indirizzo e controllo strategico delle aziende interessate, per conseguire maggiore efficacia nell'attività industriale e nella gestione del portafoglio prodotti dei singoli business; gestione coordinata, tra capogruppo e società operative, delle attività connesse al prodotto, ai mercati, all'esecuzione degli ordini e al service nelle aree Elicotteri, Aeronautica, Elettronica per la Difesa e Sicurezza, e Sistemi di Difesa; verticalizzazione delle funzioni. Anticipando lo svolgersi del cda, ieri Dagospia ipotizzava un blitz da parte di Pansa per «depotenziare i capi delle aziende operative, alcuni dei quali a lui invisi e che pure sono accreditati per sostituirlo». Un'interpretazione respinta dal gruppo che sottolinea, anzi, come l'intera operazione sarà attuata in stretta collaborazione con gli ad. Il controllo della holding appare ora decisamente rafforzato.
Dal progetto restano escluse le aziende dei trasporti destinate al deconsolidamento, le joint venture internazionali di Spazio e Difesa, la controllata Drs Technologies e Fata.