Paura sui mercati americani: Wall Street crolla

Crollo della Borsa di Wall Street. In un solo giorno il Dow Jones arriva a bruciare 1.500 punti. L'indice è tornato ai livelli di dicembre

A Wall Street esplode il panico. Un'ondata di paura che investe i principali listini in forte rosso. L'indice Dow Jones è arrivato a perdere più di 1.500 punti, ben oltre il 6%, in un mercato febbrile che scommette contro l'aumento dei tassi di interesse dopo diversi mesi di euforia del mercato azionario. Il Nasdaq ha toccato allo stesso tempo il -2,65%, mentre l'indice Standard & Poor 500 è crollato fino al 3,4%. È il più forte calo dal 2011.

Il declino dell'azionariato statunitense è iniziato la settimana scorsa. A innescarlo è stato un rinnovato nervosismo sull'aumento dei tassi di interesse. Segno di preoccupazione a Wall Street, l'indice VIX, che misura la volatilità sull'indice Standard & Poor 500, ai massimi livelli dall'inizio del 2016. L'annuncio di un aumento significativo delle retribuzioni a gennaio negli Stati Uniti ha ravvivato i timori dell'inflazione e la possibilità di vedere la Federal Reserve alzare più velocemente dei tassi previsti. Questa possibilità ha aumentato i rendimenti nel mercato obbligazionario, con il tasso di finanziamento decennale salito fino al 2,88%, il livello più alto dal 2014. Fino a oggi. Che tutto è crollato. Con il Dow Jones che è arrivato a perdere il 6% e, in un solo giorno, è arrivato a bruciare mille punti riportando l'indice al livello di due mesi fa. Nel giro di breve le perdite si sono poi smorzate, ma il Dow Jones ha comunque chiuso con un pesante segno negativo.

"Considerando la reazione del mercato oggi - ha detto Naeem Aslam di Think Markets - ci stiamo preparando a un viaggio difficile e per il presidente Trump sarà complicato questa volta dare la colpa a Obama. Ho la forte sensazione che quest'ondata di vendite si intensificherà perché gli 'orsi stanno sentendo l'odore del sangue sulla strada'". Già venerdì scorso il Dow Jones aveva lasciato sul terreno oltre il 2,6%, un ribasso che ha rappresentato il peggior calo giornaliero dal 9 settembre 2016. Quello di oggi, secondo gli esperti del sito Market Watch, potrebbe essere il peggior crollo intraday di sempre per la Borsa americana. In chiusura di seduta il Dow Jones ha, infatti, segnato -4,62% a 24.345,62 punti, con una flessione di oltre 1.170 punti. Il Nasdaq ha, invece, perso il 3,78% a 6.967,53 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 4,10% a 2.648,54 punti.

Commenti
Ritratto di eaglerider

eaglerider

Lun, 05/02/2018 - 22:08

I grandi potentati economici che conosciamo tutti, visto che non riescono a farlo fuori, stanno facendo come hanno fatto con l'Italia ?

beale

Lun, 05/02/2018 - 22:32

Soros ed i suoi accoliti hanno dichiarato guerra a Trump

Luigi Farinelli

Lun, 05/02/2018 - 22:35

Se il colpevole, nei gialli, è sempre il maggiordomo, per la proprietà transitiva, in questo campo, il sospetto si concentra sui vari George Soros.

idleproc

Lun, 05/02/2018 - 23:45

Son cose di medio e lungo periodo, si ereditano. Trump non c'entra come non c'entra coi rialzi precedenti. Il problema risale alle politiche economiche neoliberiste e speculatvo-creative globali finanziate anche dalle banche centrali di molti decenni. Se sia un fuoco di paglia magari con un po' di teleguida o il fuoco vero lo si saprà solo in futuro per quanto riguarda i tempi. Comunque il problema arriverà.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Lun, 05/02/2018 - 23:45

Mica poteva salire in eterno la borsa....

Arch_Stanton

Mar, 06/02/2018 - 00:06

L'aumento record degli stipendi e dei consumi spaventa gli investitori di Wall Street che temono il rialzo dell'inflazione e dei tassi di interesse. Ennesima dimostrazione che tra l'economia reale e mercato azionario non c'è nessuna relazione. Tirare fuori Trump è del tutto a sproposito dato che non c'entra niente, amenochè gli si voglia imputare come colpa la crescita economica record.

Arch_Stanton

Mar, 06/02/2018 - 00:41

Enorme crescita economica + disoccupazione al minimo storico + aumento record dei salari da 10 anni + aumento record posti di lavoro e investimenti = paura di inflazione e aumento tassi interesse da parte della Fed = crollo borsa. Ignoriamo i mercati finanziari.

gcf48

Mar, 06/02/2018 - 01:07

la mano di soros

Ritratto di Nordici o Sudici

Nordici o Sudici

Mar, 06/02/2018 - 01:08

"Il declino dell'azionariato statunitense..."???????????????

Ritratto di I1-SWL527

I1-SWL527

Mar, 06/02/2018 - 06:16

quel pazzo di Trump sta rovinando il mondo intero.

Dordolio

Mar, 06/02/2018 - 06:39

Vediamo: l'economia USA sta andando benissimo. Un sacco di gente ha trovato lavoro. E GLI STIPENDI CRESCONO... come dice anche l'articolista. Le cose vanno troppo bene, e qualcuno - che comincia a guadagnar meno con le proprie speculazioni - ritiene quindi opportuno attivarsi. Un tizio austriaco coi baffetti (innominabile) - che eliminò la disoccupazione in 3 anni nel suo Paese - aveva le idee chiare sulla questione. Sulla Borsa in particolare. Per motivi ovvi non posso citarne le parole precise, ma chi ha voglia di trovarle potrà reperirle agevolmente.

puntopresa10

Mar, 06/02/2018 - 07:42

Ma va là beccaccini,è inutile che diate la colpa a Trump. Nel 1971e1974 hanno cambiato il corso del denaro,hanno inondato il mondo di denaro falso,che se lo faccio io mi arrestano. Cari signori non sapete che pesci pigliare,quello che mi fa incazzare è che non dite mai la verità e pensate che la gente sia una massa di stupidi.

ILpiciul

Mar, 06/02/2018 - 07:44

Niente di nuovo, quando i papaveri devono monetizzare "casualmente" c'è il crollo in borsa e i piccoli lo prendono in quel posto. Film già visto, situazione fasulla, di plastica.