Pensioni, per andare via prima bisognerà pagare

Per andare in pensione bisogna pagare. Almeno dovrà farlo chi vuol lasciare tre anni prima il lavoro e godersi il meritato riposo

Per andare in pensione bisogna pagare. Almeno dovrà farlo chi vuol lasciare tre anni prima il lavoro e godersi il meritato riposo. Di fatto il governo è sempre più orientato in questa direzione. E a proporre la riforma in questi termini è stata l'Inps col suo presidente Tito Boeri. Di fatto il numero uno dell'ente di previdenza ha suggerito di tagliare l'assegno del 3% l'anno per anticipare di 3 anni il riposo dal lavoro. Insomma una sorta di tassa occulta da pagare che tanto ricorda la proposta già avanzata da Damiano che prevedeva il 2 per cento in meno annuo per accelerare l'uscita.

La proposta di Damiano venne bocciata dalla Ragioneria, quella di boeri per il momento resta in piedi. Infatti il ministro del lavoro Giuliano Poletti si è più volte espresso su questa ipotesi e di fatto l'ha messa sul tavolo delle discussioni sulla riforma del sistema pensionistico. Insomma chi vorrà andare in pensione tre anni prima dovrà pagare un prezzo alto. Soldi che resterebbero nelle mani dello Stato per fare cassa.