Poste, prodotti alternativi per risarcire i "fondisti"

Chi ha perso i risparmi con i Fondi immobiliari potrebbe ricevere titoli emessi dal gruppo

Poste Italiane risarcirà i risparmiatori che hanno investito nei Fondi Immobiliari con prodotti postali alternativi. É questa, secondo MilanoFinanza.it, la soluzione che il gruppo Poste Italiane potrebb adottare lunedì prossimo nel corso del cda convocato sulla questione. La vicenda dei fondi proposti alla clientela tra il 2002 e il 2005, era esplosa nelle settimane scorse in occasione della scadenza (31 dicembre) il primo dei quattro fondi, Invest Real Security, facendo registrare un rendimento negativo annuo del 3% nei suoi tredici anni di vita.

Da qui la decisione di procedere al risarcimento degli investitori attraverso un'offerta di prodotti postali alternativi.

Tutto era partito da un esposto presentato alla Procura della Repubblica, secondo il quale 14mila piccoli risparmiatori che avevano sottoscritto le quote dei fondi in questione non erano stati avvisati dell'alto rischio dell'operazione. Rischi che pure erano esplicitamente dichiarati nei fogli informativi fatti firmare a tutti i clienti.

In sostanza i risparmiatori avevano acquistato tagli da 2.500 euro del fondo Invest Real Security, ritrovandosi alla scadenza con tagli del valore di 390 euro. Considerando che nel corso degli anni erano comunque stati distribuiti dividendi e anticipi di rimborso pari a 658 euro per quota, la perdita netta per ogni quota sottoscritta ammonta oggi a 1.452 euro.

Ma non basta: la stessa situazione verificatasi con la scadenza dell'Invest Real Security, probabilmente si ripeterà alla scadenza di altri tre fondi proposti dagli sportelli postali, Europa Immobiliare 1, Obelisco e Alpha, la cui scadenza è prevista per il 2017, 2018 e 2030 e i cui rendimenti risultano essere altrettanto negativi.

Ma vediamo che cosa potrebbe decidere il cda di Poste Italiane lunedì prossimo. Intanto possiamo dire con certezza che i rimborsi riguardano solo i risparmiatori che hanno mantenuto le quote fino al 31 dicembre 2016, data di scadenza del fondo Irs. Questa condizione era stata già formulata dal direttore di Banco Posta, Marco Siracusano.

In aggiunta, la compensazione delle perdite accumulate da ciascun investitore, calcolata al netto dei proventi distribuiti dal 2003 al 2009, avverrà tenendo conto delle «categorie»: la platea e l'età dei risparmiatori.

Ai risparmiatori più anziani, infatti, dovrebbe essere offerta anche l'opzione di un ristoro in contanti.

Infine, Poste Italiane non si rivarrà in alcun modo su Investire, in quanto non sussisterebbero gli estremi legali, nonostante la sgr sia ritenuta la sola responsabile di tutte le successive attività rispetto al collocamento.

Per la cronaca, proprio ieri la Corte dei Conti, nella sua relazione sul risultato del controllo sulla gestione finanziaria 2015 del gruppo Poste, ha rilevato «un incremento di spesa per i contratti relativi ai settori di comunicazione, formazione e consulenza».

Ieri a Piazza Affari il titolo di Poste Italiane ha chiuso a 6,16 euro, in rialzo dell'1,07%.