Poste si allea con Amazon. Inizia la "pace dei pacchi"

Siglato un accordo triennale, consegne anche la sera e nei weekend. Coinvolti 6mila addetti

«Deliver 2022». La direzione era stata già data con il nome del piano industriale di Poste Italiane presentato a febbraio: puntare sul commercio elettronico e sul mercato della consegna dei pacchi, anche in collaborazione con Amazon. E ieri è arrivato l'annuncio: il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha raggiunto un'intesa con il colosso di Jeff Bezos per la consegna di prodotti e-commerce sul territorio nazionale. L'accordo che avrà una durata di tre anni e sarà rinnovabile per altri due, prevede anche la consegna serale (fino alle ore 19.45) e nel week-end. Poste, si legge in un nota, fornirà il servizio «attraverso la capillare presenza territoriale garantita da oltre trentamila portalettere impegnati nelle attività di recapito, dal corriere espresso Sda e dalla flotta MistralAir, la compagnia aerea del gruppo».

L'accordo può già contare sul nuovo modello di recapito, battezzato «Joint Delivery», attivo da aprile ed in corso di implementazione con ricadute positive sugli investimenti in tecnologia e sull'occupazione. Infatti, al 2020 i dipendenti impegnati nella logistica dei pacchi saranno 10mila. Nel frattempo, sono stati fissati con i sindacati i criteri per l'applicazione dell'accordo dello scorso febbraio che prevede principalmente la trasformazione dei contratti a termine in tempo indeterminato, e dei contratti part time in full time, cui si aggiunge l'assunzione di 500 laureati su ruoli specialistici. Sono circa 6mila i lavoratori interessati dall'intesa, che si svilupperà nel triennio 2018/2020.

Il piano strategico quinquennale presentato in Piazza Affari a febbraio prevede un utile netto in crescita media annua del 13% a 1,2 miliardi nel 2022, con un dividendo del 5% annuo a partire dagli 0,42 euro per azione del 2017, e diecimila assunzioni. Nel 2022, però i dipendenti saranno 15mila in meno (123 mila contro gli attuali 138 mila), con uscite che «avverranno esclusivamente su base volontaria o per pensionamento», aveva spiegato Del Fante. Nessun taglio agli uffici postali. Per quel che riguarda il cuore dell'attività, l'obiettivo è arrivare nel 2022 a 100 milioni di pacchi consegnati dai portalettere, contro i 35 milioni del 2017, con 1,2 miliardi di utili, contro i 700 milioni del 2017. Vendite on line significano e-commerce e quindi Amazon, che gli analisti hanno sempre ritenuto il vero nemico di Poste. E che invece sta diventando un alleato.

Commenti

GUARDACOMEDONDOLI

Gio, 14/06/2018 - 10:11

vuoi vedere che amazon "scarica" su poste italiane la grana dell'assunzione dei precari a tempo determinato? E vuoi vedere che poste italiane si rivende l'operazione come un successo commerciale mentre non dice nulla su quali saranno gli oneri dei quali si farà carico? Ma che gliene frega... tanto pagheremo noi...

Ritratto di Professor...Malafede

Professor...Malafede

Dom, 17/06/2018 - 12:45

E' la fine... i pacchi non arriveranno più!