Prestiti alle pmi, sì allo sconto dall'Ue

Hill a Tajani: confermeremo lo Sme supporting factor

Roma - La Commissione europea si schiera a favore di una riedizione dello Sme supporting factor, misura che favorisce i prestiti bancari alle piccole e medie imprese introdotta dal precedente esecutivo europeo su iniziativa dell'ex commissario Antonio Tajani. È in scadenza e, fino a ieri, era considerata a rischio. Bruxelles sembra avere cambiato idea e ha anche annunciato che, di fatto, appoggerà l'adozione di una misura simile a livello internazionale.

La novità è emersa ieri con la risposta del commissario ai servizi finanziari Jonathan Hill a una lettera dello stesso Tajani, vicepresidente dell'Europarlamento, e altri membri della commissione affari economici tra i quali Roberto Gualtieri. Nella missiva i parlamentari chiedevano al governo Ue di confermare lo Sme supporting factor perché favorisce 20 milioni di Pmi, la «spina dorsale» dell'economia dell'Eurozona.

Il meccanismo consiste in uno sconto nel patrimonio che le banche devono allocare a fronte di prestiti, a patto che questi siano inferiori al milione e mezzo di euro.

Hill ha confermato che è in atto una revisione della normativa «con l'obiettivo di consegnare un rapporto a Consiglio e Parlamento Ue più avanti nell'anno». Ancora la proposta non è pronta, ma - ha precisato - «posso già dirvi che la Commissione apprezza pienamente la rilevanza del ruolo giocato dalle pmi» ed «è in questo spirito che sostiene pienamente l'inclusione del fattore di sostegno alle imprese nel regolamento sui requisiti di capitale» delle banche.

La premessa non può che portare a una riedizione dello sconto per le banche che fanno prestiti alle pmi. Ma c'è dell'altro. Lord Hill ha anche spiegato che la Commissione europea sta lavorando presso il Comitato di Basilea, affinché lo Sme supporting factor sia riconosciuto a livello internazionale. Un riferimento al comitato di Basilea, che sta, proprio in questi giorni, considerando l'adozione di una misura simile.