Professioni 4.0: ingegneria del legno a Bolzano

Nell'anno accademico 2018-2019 prende il via alla Libera Università di Bolzano il nuovo corso di laurea professionalizzante diertto da professor Andrea Gasparella che ha l'obiettivo di formare ingegneri specializzati nei diversi ambiti della filiera produttiva legno. Dei 180 credit,i 50 vengono acquisiti attraverso stage da tenere in azienda o in studi professionali

Nell'era dell'industria 4.0 e dell'alto artgianato di qualità le nuove figure professionali sempre più qualitifate e specializzate assumono una sempre maggiore importanza. Evoluzione industriale che riguarda da vicino anche il settore del legno: dalla produzione alla trasformazione fino all'uso sostenibile della materia prima.

Esigenza che trova una concreata risposta a Bolzano, dove nell'anno accademico 2018-2019 prende il via alla Libera Università di Bolzano il nuovo corso di laurea professionalizzante in Ingegneria del legno diretto dal professor Andrea Gasparella che ha l'obiettivo di formare ingegneri specializzati nei diversi ambiti della filiera produttiva legno.

L'unibz è la prima università italiana ad offrire questo tipo di corso triennale che ha una particolarità di grande importanza: la presenza di una significativa attività di tirocinio sul campo. Su 180 crediti previsti per questo percorso di laura, ben 50 vengono acquisiti attraverso stage da tenere in azienda o in studi professionali.

Per questo la Libera Università di Bolzano ha concluso una serie di accordi con il Consiglio nazionale dei Periti Industriali e con il Collegio dei Periti Industriali della provincia Autonoma di Bolzano. A questi si aggiunge il partenariato con le aziende associate ad Assoimprenditori Alto Adige.

Quella del legno - ricordiamo - è una filiera economica integrata che va dalla materia prima al prodotto finito declinato in svariati settori produttivi come ad esempio quello dell'edilizia in legno o del legno-arredo. Con un tessuto di grandi aziende e pmi che hanno sviluppato e stanno sviluppando una elevata propensione alla flessibilità e all’innovazione che tiene conto delle specificità della materia prima, delle esigenze di tutela ambientale, dell'uso sostenibile delle risorse e dell'economia circolare.

Il nuovo percorso di studio interdisciplinare spazia dall’area meccanica, gestionale ed energetica dell’ingegneria industriale ad ambiti disciplinari come quelli economico, giuridico e agro-forestale.

Tre sono indirizzi previsti dalla laurea professionalizzante: Industriale; Edilizia in legno; Alto artigianato. Nel primo anno vengono impartiti gli insegnamenti di base, tra cui Matematica, Anatomia del Legno e Silvicoltura Produttiva, Design di Prodotto, Scienza dei Materiali. negli altri due anni si potrà secegliere uno dei tre indirizzi.

Il profilo di laureato formato è quello di un ingegnere industriale professionale con competenze di prodotto, processo, amministrazione e gestione e in grado di svolgere servizio tecnico interno e al cliente.
I laureati di questo nuovo corso accederanno al mondo del lavoro svolgendo attività in diversi ambiti del settore del legno: nella libera professione, nelle aziende per la lavorazione primaria e secondaria, nell’alto artigianato, arredo ed edilizia in legno ad alte prestazioni. Altri settori di impiego sono quello meccanico ed elettromeccanico, impiantistico e dell'automazione per l’industria del legno, dei sistemi di produzione e conversione dell'energia che supportano l’industria del legno e nelle aziende energetiche e di servizi connesse all’impiego della biomassa legnosa.

I posti disponibili sono 20. Per accedere i candidati dovranno essere in possesso di un diploma di scuola superiore quinquennale e della conoscenza a livello B2 di almeno due delle tre lingue dell’università (italiano, tedesco e inglese).