Ray Way, stop della Consob: "Servono più informazioni sull'opa di Ei Tower"

La Commissione ha chiesto informazioni supplementari e ha comunicato la sospensione dei termini istruttori

L'opa di Ei Towers su Rai Way è stata messa in stand-by da Consob. Stop momentaneo alle operazioni. La Commissione, infatti, ha chiesto informazioni supplementari e ha comunicato, come si legge in una nota, la sospensione dei termini istruttori (sarebbero 15 i giorni di calendario entro cui deve pronunciarsi sul documento di offerta).

I soci di Ei Towers hanno dunque raccolto l'invito dell'amministratore delegato, Guido Barbieri, che prima di chiudere il suo intervento per illustrare l'aumento di capitale al servizio dell'opas aveva ribadito la valenza industriale dell'operazione. "In questi giorni ci viene chiesto di rinunciare ad alcune delle condizioni del nostro progetto. Siamo convinti che il progetto che presentiamo sia forte e solido, vi chiediamo segnale su questo progetto" ha detto invitando i soci, rappresentati per la metà del capitale da fondi, di votare a favore della delibera sull'aumento.

E in relazione all'offerta sulla totalità delle azioni di Ray Way, ieri la società aveva reso noto che "la Consob, ai sensi dell'articolo 102, comma 4, del Tuf, ha richiesto all'Offerente informazioni supplementari e ha comunicato la sospensione dei termini istruttori". Ei Towers precisa che darà comunicazione al mercato del riavvio dei termini istruttori. La società ha annunciato lo scorso febbraio un'offerta pubblica d'acquisto e scambio per acquisire la totalità di Rai Way, attualmente controllata da Rai al 65%.

Una decisione che arriva insieme alla comunicazione di Ei Towers che ieri aveva aperto all'ipotesi di accontentarsi di una quota di minoranza di Rai Way, rinunciando alla condizione di conseguire almeno il 66,7% del capitale attraverso l'opas lanciata sulla controllata di Viale Mazzini. La società del gruppo Mediaset, proprio in vista della decisione di oggi della Consob, non esclude "a priori" l'esistenza di "modalità alternative" per raggiungere i "benefici derivanti dal progetto industriale" di creare un polo unico delle torri tv "anche nell'ipotesi di titolarità di una partecipazione di minoranza" nella controllata della Rai.