Resto al Sud. Agevolazione anche per i professionisti

La misura che incentiva l'apertura di nuove attività imprenditoriali nel sud potrà essere utilizzata anche per la libera professione

Anche i professionisti potranno usufruire dell'agevolazione Resto al Sud. Il ministro dello Sviluppo economico Luigi di Maio, difatti, ha firmato il decreto attuativo dell'incentivo, come previsto dalla legge di bilancio 2019.

La misura, che prima era rivolta solo ad incentivare l'apertura di nuove attività imprenditoriali nel mezzogiorno d'Italia ora potrà essere utilizzata anche per l'avvio di un'attività libero professionale da parte di tutti gli under 46. Resto al sud si rivolte alle regioni del sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e ne possono fruire coloro i quali hanno la residenza in una di queste regioni oltre ai soggetti che trasferiranno la propria residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'esito positivo dell'istruttoria (120 giorni se hanno la residenza all'estero) e dovranno mantenerla per tutta la durata del finanziamento (o la sede legale per le aziende). Un po’ di malcontento per chi è già titolare di impresa o di attività professionale impresa o che non potranno accedervi.

Nello specifico la misura prevede il finanziamento fino al 100% delle spese ammissibili, di cui parte del contributo a fondo perduto (il 35% dell'investimento complessivo) e un finanziamento bancario pari al 65% della spesa garantito dal Fondo di garanzia per le Pmi (ovvero dallo Stato), con un L'importo massimo erogabile di 50 mila euro per ciascun socio, fino ad un complessivo di 200 mila euro. Gli interessi del finanziamento, invece, saranno interamente coperti da un contributo in conto interessi.

Commenti

cgf

Mer, 07/08/2019 - 19:49

non penso che questo 'allargamento' sia conforme alle norme Europee. Ma spiega un secondo, io faccio la sede legale/fiscale al sud e continuo a lavorare coi clienti del nord, va bene?