Rivoluzione nelle banche: il conto diventa portatile

Trasferibilità in 12 giorni, ma le banche hanno tre mesi di tempo per adeguarsi

Cambiare banca sarà più semplice. I tempi di trasferimento infatti saranno più rapidi perché c’è un tetto preciso. Entro 12 giorni lavorativi la vecchia banca deve avere spostato, al correntista che lo richieda, il conto nella nuova, completo di tutto, dalla liquidità ai bonifici ricorrenti, dalle bollette alle carte di credito. Per cambiare banca basterà andare nella nuova banca, chiedendo di spostare lì il conto corrente; si firma un modulo di autorizzazione - di fatto una delega - e con quello sarà il nuovo istituto di credito ad andare nel vecchio a chiedere tutte le carte e occuparsi dello spostamento del conto. "Non si perde più tempo né bisogna più sorbirsi le eventuali lamentele del direttore della banca che si lascia - commenta Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo - Ci aspettiamo che da inizio aprile l’operazione sia già possibile in alcune banche. Noi avevamo chiesto alcune modifiche di maggiore chiarezza, ma nel complesso diamo un giudizio positivo”.

Per le banche che non rispettano questa procedura e i tempi sono previste multe tra i 5.160 e i 64.555 euro. Inoltre sono previsi risarcimenti per i clienti che vengano penalizzati da uno spostamento tardivo del conto corrente.

Commenti
Ritratto di Azo

Azo

Mer, 25/03/2015 - 07:46

La furbizzia dei banchieri!!!

giovauriem

Mer, 25/03/2015 - 09:09

eccoci all'apice della democrazia bancaria, ma di cosa parlate ? in italia esistono (di fatto) solo due gruppi bancari , io ci ho provato a trasferire il mio conto corrente , ma sono capitato in una banca , che evidentemente fa cartello con la mia banca , sono passati sei mesi e sto ancora aspettando di essere convocato , voi de il giornale ci siete o ci fate ? io ritengo che i cittadini dovrebbero ritirare i soldi dalle banche e farle fallire, per iniziare un nuovo rapporto con le banche e il governo, le banche,ora, fanno con i cittadine patti e contratti leonini con tanto di autorizzazione del governo , le banche danno al correntista il 0,10% e pretendono interessi debitori del 24,37%