Rottamazione ter: bollettini, cifre e pagamenti. Valanga di lettere del Fisco

La rottamazione ter all'ultimo step: pronti i cedolini per i versamenti. Ma spuntano anche le richieste rifiutate.

Dopo le richieste arrivano le risposte. La rottamazione ter entra nel vivo e di fatto con le risposte del Fisco ai contribuenti che hanno presentato la modulistica per la rottamazione. Le prime comunicazioni sono già state inviate e le ultime saranno spedite entro il 30 giugno. Si tratta di 1,4 milioni di comunicazioni con l'indicazione delle "somme dovute". Con la "comunicazione", l'Agenzia delle Entrate informa ogni singolo contribuente dell'accettazione o del rifiuto delle richieste con il dettaglio degli importi da saldare. La stessa comunicazione contiene i bollettini per i pagamenti delle imposte arretrate.

Per quanto riguarda il saldo e stralcio previsto dal Fisco per il 2019 e riservato a tutti i contribuenti che hanno un Isee sotto i 20mila euro, le risposte invece verranno spedite entro il 31 ottobre del 2019. In testa alle richieste c'è il Lazio con ben 236.812 domande, al secondo posto la Campania con 190.179 richieste e sul podio al terzo posto la Lombardia con 185.599 domande. La prima tipologia di comunicazione è quella At (Accoglimento totale della richiesta): in questa cartella si trovano tutti i debiti contenuti nella dichiarazione e il calcolo delle cifre che vengono sottoposte a rottamazione. Poi c'è la comunicazione Ap (Accoglimento parziale della richiesta) e rigurda tutti quei contribuenti che hanno redditi rottamabili affiancati nella richiesta a quelli non rottamabili. Poi c'è la comunicazione Ad e questo riguarda i debiti rottamabili per i quali il contribuente non deve nulla, poi c'è il modello Ax, ovvero quelle richieste per debiti rottamabili che però in realtà vengono segnalati come debiti non rottamabili. Infine c'è la tipologia RI: sono tutte quelle richieste per la adesione agevolata che vengono rigettate e dunque scatta il pagamento senza sconti o agevolazioni. Infine c'è la comunicazione "23" che riguarda i contribuenti che hanno avuto accesso alla rottamazione bis e che essendo in regola con i pagamenti possono accedere alla rottamazione ter automaticamente. Insomma adesso è arrivato il momento di pagare. I bollettini del Fisco sono pronti.

Commenti

bernardo47

Mar, 25/06/2019 - 17:09

Bisogna smetterla con i condoni! Vergogna! Si incentiva la schifezza della evasione che ha raggiunto incontrastata, i 132 miliardi annui! Si fanno i condoni, non si perseguono gli evasori e si tagliano le pensioni! Governo dei due incapaci, vada a casa!

diesonne

Mar, 25/06/2019 - 17:21

DIESSONE PER RISCUOTERE L'IFFICIOM DELLE ENTRATE E' COME LA LEPRE,PER SLADARE IL DEBITO CON I CITTADINI E'UNA TARTARUGA NASCOSTA;LO STATO E' SEMPRE UN CATTIVO PAGATORE

Massimo Bernieri

Mar, 25/06/2019 - 17:51

Se comunque la gente pagasse le tasse nei tempi dovuti...non prendesse contravvenzioni se fa fatica ad arrivare a fine mese,tutto questo non succederebbe.Ho sempre pagato prima dell'ultimo giorno,mettendo da parte i soldi prima di spenderli e il fisco non mi ha mai inviato nessuna lettera per mettermi in regola.

Ritratto di Flex

Flex

Mar, 25/06/2019 - 20:09

Bene spero che questa sia l'ultima volta e che si faccia sul serio. Tutto questo farebbe ben sperare se alla scadenza dei termini partissero, controlli a tappeto e capillari da parte dell'Agenzia delle Entrate e della G. di Finanza, recuperando in modo "coatto" il dovuto e relative sanzioni.Solo così si avrebbe una parvenza di credibilità.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 25/06/2019 - 21:56

@bernardo47 - vai a casa tu, comunsita invasato. Nulla da dire ai tuo iamici degli 8 anni precedenti? ma smettila di fare il buffone.

Marguerite

Mer, 26/06/2019 - 07:16

Leonida55, Ti ricordo che il COMUNISTA ERA SALVINI!!!!! È lui, che milItava per la droga libera!!!! “Matteo Salvini prima era un leader comunista dei comunisti padani e voleva la cannabis libera: qual è la strategia comunicativa alla base del suo trasformismo? Matteo Salvini, da leader comunista a esponente mondiale italiano della destra più integralista. Rappresentante della terza rivoluzione della Lega, dopo Bossi e Maroni, sembra aver cancellato la memoria di moltissimi leghisti e moderati di destra che proprio non ricordano quel Matteo appena ventenne che voleva la liberalizzazione della cannabis e sedeva in consiglio comunale come leader dei giovani comunisti padani.