Va ridisegnata la mappa dei trasporti

Quali sono le strade principali da percorrere per rilanciare il sistema economico italiano, che proprio a causa delle inefficienze infrastrutturali e logistiche perde ogni anno circa 42 miliardi di euro di Pil?

Quali sono le strade principali da percorrere per rilanciare il sistema economico italiano, che proprio a causa delle inefficienze infrastrutturali e logistiche perde ogni anno circa 42 miliardi di euro di Pil? Conftrasporto e Confcommercio hanno deciso di partire da Bruxelles per indicarle. Il 18 e 19 aprile nella capitale belga una delegazione delle federazioni del trasporto associate è stata infatti protagonista di una serie d'incontri, ospitati nella sede di Confcommercio, con i rappresentanti delle istituzioni europee (tra cui Marjeta Jager, Capo gabinetto del Commissario ai trasporti Violeta Bulc, i vicepresidenti del Parlamento europeo Antonio Tajani e David Sassoli e l'ambasciatore Vincenzo Grassi) per disegnare una nuova possibile mappa del comparto integrato dei trasporti e della logistica, con particolare attenzione al Regolamento sull'accesso ai servizi portuali, ai «pacchetti» sul trasporto stradale e ferroviario, alle questioni sociali nell'autotrasporto.

Temi essenziali per un sistema dei trasporti e della logistica integrato ed efficiente. Una missione che aveva come obiettivo anche quello di rinsaldare il percorso che Conftrasporto-Confcommercio ha intrapreso per porsi come soggetto unitario di rappresentanza di tutte le modalità di trasporto del Paese e che vedrà a breve l'attivazione di un Osservatorio trasporti e logistica in collaborazione con Isfort. Un soggetto unitario in grado di dare voce a oltre 500mila lavoratori rappresentati tramite le associazioni aderenti delle diverse modalità di trasporto; a 35mila imprese del settore stradale; al mondo ferroviario che vede associate a FerCargo imprese che gestiscono oltre il 35% del trasporto merci ferroviario in Italia; all'ambito marittimo nel quale, tramite Fedarlinea, Conftrasporto rappresenta la quasi totalità delle compagnie armatoriali attive nei traffici di cabotaggio.

Commenti

cgf

Mer, 20/04/2016 - 20:50

ma se in Italia non vogliono corridoi, metropolitane, nulla!!! come fai a coordinare/organizzare/etc/etc?