Salmoiraghi, bilancio d'oro: l'utile netto balza del 300%

L'azienda passerà a Luxottica entro il marzo 2017

La famiglia di Dino Tabacchi, che per 14 anni ha controllato Salmoiraghi&Viganò, chiude in bellezza: la storica società di distribuzione di occhiali, infatti, proprio nel momento del passaggio al 100% nel gruppo Luxottica, ha chiuso (il 30 settembre) un esercizio record, i cui risultati si riassumono in un fatturato di 213 milioni di euro (+12% sull'anno precedente), un utile netto i 23 milioni (+300%), un ebitda di 39 milioni (+80%). Per il terzo anno consecutivo, sottolinea l'azienda in una nota, l'incremento delle vendite è stato superiore al 10%, con percentuali maggiori nel segmento vista. La rete di 400 negozi è cresciuta nell'ultimo anno con 16 nuove aperture, mentre i dipendenti hanno raggiunto quota 2mila grazie all'assunzione di circa 200 persone. Nel 2016 Salmoiraghi&Viganò ha festeggiato i 150 anni di una storia nata a Milano e poi sviluppatasi in tutta Italia.

A breve la società passerà interamente al gruppo Luxottica in esecuzione di un accordo sottoscritto nel 2012 con Fenix, già Salmoiraghi&Viganò Holding. Luxottica infatti il 25 novembre scorso ha esercitato l'opzione di acquisto del 63,2% di Salmoiraghi&Viganò. Il perfezionamento dell'operazione come indica una nota di Luxottica - é previsto entro il primo trimestre del 2017. Luxottica aveva rilevato il 36% di Salmoiraghi nel novembre 2012 sottoscrivendo un aumento di capitale per 45 milioni.

Ora la multinazionale di Agordo, già attiva direttamente nella distribuzione retail all'estero con marchi molto noti come LensCrafters e SunGlass Hut, entra per la prima volta direttamente nella vendita al dettaglio in Italia, perseguendo la strategia espressa dal fondatore Leonardo Del Vecchio e basata sono parole sue - «sulla trasformazione del marketing verso il mondo digitale e sull'innovazione nei modelli retail delle nuove catene».