Le scadenze fiscali del 2017 mese per mese da segnare sul calendario

L'unica consolazione per il nuovo anno è l'abolizione del "Tax Day" del 16 giugno, in cui si accumulavano molte scadenze, dall'Irpef all'Imu

Il 2017 è appena iniziato ma per qualcuno è già arrivato il momento di iniziare a pagare le tasse. Ecco tutte le scadenze fiscali, classificate dall'Huffington Post, da segnare sul calendario del nuovo anno.

Gennaio, febbraio e marzo

A gennaio sono chiamati all'appello medici chirurghi, odontoiatri e strutture sanitarie (dagli ospedali alle Asl, alle cliniche convenzionate) che dovranno inviare tutti i dati relativi alle spese sanitarie dei cittadini, al sistema "TS - Tessera Sanitaria". Questo per permettere poi all'Agenzia delle Entrate di inserire questi dati nel 730 precompilato. Il 7 marzo, per i datori di lavoro, scade il termine per presentare telematicamente all'Agenzia delle Entrate la certificazione unica ex Cud per ogni lavoratore dipendente. La documentazione dovrà essere consegnata ai dipendenti entro il 31 marzo. Quanto ai lavoratori autonomi, entro fine febbraio, devono presentare la dichiarazione Iva annuale che riguarda il periodo d'imposta 2016. Dal 2018 questa scadenza slitterà al 30 aprile. Il 16 marzo scade inoltre il pagamento del saldo annuale Iva (ma può essere posticipato al 30 giugno, anche se si pagherà una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese). Il 28 febbraio, infine, sarà l'ultimo giorno utile per ricevere da Equitalia i carichi affidati entro il 31 dicembre 2016: avremo poi tempo fino al 31 marzo per valutare se presentare domanda di adesione agevolata, ovvero aderire alla "rottamazione" delle cartelle.

Aprile, maggio e giugno

Per i lavoratori autonomi, entro fine aprile va comunicato lo spesometro annuale relativo al periodo d'imposta 2016: entro il 10 per i contribuenti Iva mensili ed entro il 20 per i contribuenti Iva trimestrali. Da metà aprile poi l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti le dichiarazioni dei redditi modello 730 e modello Unico precompilati e da quel momento li potremo consultare per inviarli così come sono (essendo quindi immuni da controlli e sanzioni) oppure correggerne degli errori. Entro fine maggio, poi, chi ha presentato domanda di adesione agevolata per la rottamazione delle cartelle Equitalia riceverà i conteggi con gli importi da versare, in un'unica soluzione o in tre rate. Per quanto riguarda le tasse, a giugno non ci sarà più tax day: entro il 16 si devono pagare Imu e Tasi sulle seconde e terze case; entro il 30 vanno versati Irpef, Ires e Irap.

Luglio, agosto e settembre

Luglio è il mese delle dichiarazioni dei redditi 2016. Entro il 7 vanno inviati da Caf e intermediari almeno l'80% dei modelli 730 precompilati. Per quanto riguarda gli autonomi non interessati dal 730, entro il 31 luglio si deve inviare all'Agenzia delle Entrate la certificazione unica relativa ai redditi 2016. Sempre per le partite Iva, entro fine luglio deve essere inviata la prima comunicazione polivalente con fatture emesse e ricevute nei primi sei mesi dell'anno, ovvero i dati del cosiddetto “spesometro” introdotto dal dl Fisco che, per il solo 2017, sarà semestrale invece che trimestrale. Ad agosto ci si riposerà dalle scadenze fiscali e quello di settembere è comunque un rientro soft, che per gli autonomi sono limitate alle comunicazioni delle liquidazioni Iva che riguardano il secondo trimestre dell'anno. Per chi però dovesse aver registrato un debito con il Fisco a conclusione del 730, da luglio inizieranno le scadenze dei pagamenti rateizzati (se chiesti) dell'Irpef da rendere.

Ottobre, novembre e dicembre

A ottobre solo una scadenza importante: l'invio telematico della dichiarazione dei redditi entro il 2 ottobre (la scadenza sarebbe il 30 settembre ma è un sabato). Entro fine novembre si deve poi pagare il secondo acconto di imposte e contributi: Irpef, Ires, Irap, Inps.