Se le banche non sono uguali

Io cosa c'entro? È la domanda che migliaia di correntisti si pongono da oltre un anno. Io cosa c'entro? Se ho comprato obbligazioni subordinate di Mps e ora sono come prigioniero, responsabile verso me stesso se le trasformo in azioni e quasi responsabile di un possibile fallimento dell'istituto senese se non lo faccio. Io cosa c'entro? Se le azioni della banca che ho comperato non sono quotate, io non riesco a venderle e neanche ne conosco il reale valore. Io cosa c'entro?

Se la banca che ho scelto non ha i giusti parametri di solidità e i nuovi regolamenti europei ne mettono a rischio la sopravvivenza. Se lo sono chiesto soprattutto i clienti di CariFe, CariChieti, Banca Marche ed Etruria quando a fine novembre 2015 si sono visti azzerare i pacchetti di azioni e obbligazioni subordinate. Io cosa c'entro? Si chiedono oggi i clienti di Ubi, Banco Popolare e di Unicredit che si sono visti addebitare sui conti correnti i costi dei salvataggi di quelle quattro banche, banche che neanche conoscevano e che non avevano scelto.

Io cosa c'entro? Se il sistema bancario italiano ha prestato tanto male i capitali da aver accumulato, complice la crisi finanziaria, quasi 360 miliardi di crediti deteriorati. Io cosa c'entro? Se la rivoluzione digitale sta cambiando tutti i modelli del business finanziario costringendo alla chiusura di migliaia di sportelli e al licenziamento e al prepensionamento di tantissimi operatori del settore. Io cosa c'entro? Se i tassi negativi stanno mettendo in difficoltà i bilanci degli istituti, tanto che, da inizio anno i costi delle operazioni su conti correnti sono aumentate del 7%, pur di fare in modo che quei bilanci quadrino lo stesso. Io cosa c'entro? Forse fino a qualche tempo fa in qualità di correntisti non c'entravamo nulla. Ma dall'applicazione della legge sul bail-in è passato quasi un anno, e non aver capito che scegliere una banca solida è l'unica strada per cancellare tutte le domande che ci siamo fatti prima rischia di diventare davvero controproducente per i nostri portafogli. Di questo si parlerà nel corso della trasmissione Mercati che Fare in onda sabato alle 20.30 su TgCom24.

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