Spread, l'allarme sui mutui: a rischio prestiti alle famiglie

L'Associazione Bancaria Italiana contro il differenziale a 300 punti: "Non coerente con i fondamentali dell'economia"

Lo spread oggi è partito da quota 310 punti base. L'instabilità sulla manovra (mercoledì è attesa la risposta della Commissione Ue) lascia i mercati ancora in stallo. Non c'è stata la tanto temuta tempesta finanziaria, ma il differenziale tra i btp e i Bund tedeschi non è ancora destinato a scendere. Un fattore che l'Abi considera con apprensione.

Il differenziale oltre i 300 punti, infatti, secondo l'Abi sarebbe "non coerente con i fondamentali dell'economia" e se non lo si ridurrà allora "si avrà un impatto sul patrimonio delle banche, un aumento del costo della raccolta e quindi dei finanziamenti a famiglie e imprese oltre a una loro riduzione". A spiegarlo è il vicedirettore generale dell'Abi Gianfranco Torriero. Come mai ancora non è successo? Secondo l'Abi occorre ringraziare Mario Draghi e la Bce. Ma quando finirà l'intervento della Banca Centrale Europea, allora potrebbero iniziare i guai, producendo effetti anche sul Pil.

Sullo scudo anti spread, invece, per Antonio Patuelli, presidente dell'Abi, "se ci devono essere regole uguali nell'Unione Bancaria, allora l'oggetto è: l'Italia si allontana o ci avviciniamo a un'armonizzazione?". Lo scudo riguarderebbe infatti anche le banche non quotate in borsa. "Io - prosegue il presidente Patuelli - aspetto l'approvazione della norma almeno in uno dei due rami del Parlamento, ma mi domando se il testo riprenderà la normativa di altri Paesi della Ue oppure no".

Commenti

VittorioMar

Lun, 19/11/2018 - 12:31

..COME SAPPIAMO FARCI MALE DA SOLI....GLI ANTI ITALIANI !!...non possiamo dare la COLPA agli altri !!

schiacciarayban

Lun, 19/11/2018 - 12:36

Ma dai, non è possibile, Di Maio ci ha detto che lo spread era un'invenzione, vi state sbagliando.

HappyFuture

Lun, 19/11/2018 - 12:41

Ve c'hanno mai mandato a quel paese... Dite che ve c'ho mannato io. Masochisti.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Lun, 19/11/2018 - 12:53

Ma nooooooooooooo!! Che cosa dite, lo spread è insignificante, le sanzioni sono una fissa e non le potranno mai pretendere... Questi sono gli argomenti di quelli che con il pallottoliere fanno miracoli... TUTTI a dire la medesima cosa e i famosi del 60% a dire che sono sempre e solo le chiacchiere di quelli che non ci capiscono nulla. Al timone abbiamo due capitani di sventura che con due nostromi come Tria e Savona smentiscono tutto: sono i soliti gufi che non ci capiscono una mazza. Lo spread è come la nutella: si spalma sul pane. Tanto che anche oggi abbiamo 311 barattoli di cioccolata sul groppone.

agosvac

Lun, 19/11/2018 - 13:01

Sembra che il temuto spread a 400 o 500 ancora non si sia verificato: è stabile a 300. Non che sia una manna ma, almeno, non aumenta. Di sicuro non è per merito di Draghi che non aumenta perché il QE ormai è chiuso.

GioZ

Lun, 19/11/2018 - 13:16

Lo spread "è" un'invenzione. E' un parametro come tanti per indicare fiducia in un titolo o in un altro. Che sia un titolo di Stato o di un'azienda privata. Niente a che fare con l'economia spicciola, ma viene utilizzato per speculare e spostare l'interesse del compratore sui titoli più redditizi a scapito di quelli meno. Non è vero che riflette il rapporto tra la domanda e dell'offerta: lo crea. Basta infischiarsene e tutto il castello crolla.

HappyFuture

Lun, 19/11/2018 - 14:00

@GioZ E con lo "spread" prendono in GIRO gli Italiani... Non solo, ma Monti ci inflisse una batosta per cui non ci rialzeremo più... con la "scusa" dello spread. Ormai questo foglio ha preso l'abitudine a trattarci da deficienti... Abbiamo la misura della complicità dei media con la finanza... Ce ne ricorderemo alle Europee.

jaguar

Lun, 19/11/2018 - 17:08

Con l'euro siamo tutti più poveri, lo spread c'entra poco.

milano1954

Lun, 19/11/2018 - 17:59

grottesche fesserie...quale problema mai con tassi al 3,5% sui decennali? e i 2/3 del debito è detenuto da italiani, non siamo dei bancarottieri come la Francia che dipende pressoché totalmente dal risparmio straniero. piuttosto si preoccupassero del dirottamento dei risparmi degli italiani verso investimenti rischiosi e infruttiferi come le obbligazioni francesi (il controllo di banche ed assicurazioni serve a qualcosa...).

Robdx

Lun, 19/11/2018 - 21:55

Decennale al 3% secondo questi soloni sarebbe preoccupante?semmai sono i tassi troppo bassi e per troppo tempo che devono far paura