Il Grande fratello finanziario tra banche dati e dichiarazioni precompilate

Oltre a redditi e proprietà saranno incrociati i dati su riscossioni, pignoramenti, contratti su energia elettrica, gas, assicurazioni e rimborsi

Troppe banche dati a disposizione del fisco e assenza di comunicazione tra banche dati e amministrazioni finanziarie. È questa la sintesi di uno studio pubblicato su ItaliaOggi, che rileva come Agenzia delle entrate, Equitalia e Guardia di Finanza (ma anche la Scuola superiore di economia e finanze) utilizzino le informazioni raccolte da numerosi data-base per reperire, fra le altre, notizie riguadanti lo svolgimento delle attività di riscossione, l'attivazione delle procedure di pignoramento presso terzi, contratti riguardanti l'energia elettrica, gas, assicurazioni e rimborsi. Un vero e proprio Grande Fratello finanziario che cancella ogni diritto di privacy del contribuente.

Rossella Orlandi, nuova direttrice dell'Agenzia delle entrate, ha detto di "voler riorganizzare, o quanto meno rivedere, l'intera anagrafe tributaria e il suo funzionamento"; lo scopo è quello di rendere fruibili alle amministrazioni il maggior numero di informazioni raccolte dalle numerose banche dati che collaborano con le istituzioni italiane. Si contribuirà così a rendere più facile la lotta all'evasione fiscale e a snellire il sistema tributario italiano. In quest'ottica, verrà introdotta entro aprile 2015 una nuova dichiarazione dei redditi precompilata.

Come ammesso dalla stessa Agenzia delle entrate, "la prima fase delle precompilate sarà caratterizzata da un'elevata percentuale di dichiarazioni con dati errati o incompleti, ma - nel giro di pochi anni - si giungerà ad un miglioramento nel reperimento dei dati e, di conseguenza, anche nella realizzazione delle dichiarazioni. Con l'introduzione delle dichiarazioni dei redditi precompilate si andrà però nuovamente a ledere la privacy dei contribuenti, che, per esempio, non potranno più scegliere se inserire nella propria dichiarazione informazioni relative alle cure mediche alle quali il contribuente si è sottoposto che verranno ora inserite di default.

Commenti

Zizzigo

Lun, 01/12/2014 - 12:01

Privacy? In Italia? MA QUANDO MAI!... Comunque ne verrà fuori il solito enorme e costosissimo guazzabuglio. E noi paghiamo...

linoalo1

Lun, 01/12/2014 - 12:31

Tanto ci voleva?Al Capone avrebbe dovuto insegnare!Lino.

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Lun, 01/12/2014 - 12:38

Bisogna mettere una legge che è normale nei paesi civili . Per evasione fiscale si va diritti in galera da 32 mesi a 40 anni. Moh vedremmo se "I Cesaroni" ,quelli da 10.000 euri l'anno con villa ,piscina,Ferrari ed amante ventenne ultrasex, continuerebbero a derubarci.

Ritratto di IRON

IRON

Lun, 01/12/2014 - 13:33

Certo recuperiamo per le missioni di guerra all'estero, per foraggiare Mare Nostrum, per mantenere satrapie di stato, per il carozzone RAI, per le pensioni da oltre 15.000 euro al mese, per il salvataggio di banche...

Ritratto di filatelico

filatelico

Lun, 01/12/2014 - 14:23

L'anno scorso vidi nel mio cassetto fiscale che c'era(???) una mia dichiarazione mezza compilata da loro con i dati dello scorso anno e cercai di scaricarla e di averla mezza compilata. Invece non era possibile scaricarla e quindi ho dovuto ricompilarla da capo anche se tra il 2012 e il 2013 c'erano poche differenze. Quindi le dichiarazioni precompilate sono una BUGIA e staremo a vedere per il 2014. Comunque le TASSE in italia sono tra le più ALTE del mondo e le PIU' COMPLICATE. Un mio parente che lavorava in un paese ex colonia inglese diceva che da loro si pagava il 38,75% secco del reddito, ma l'Ufficio delle tasse faceva i calcoli e ti chiedeva l'esaatto ammontare entro il 30 Aprile. Questo paese si trova al centro dell'Africa ed è uno dei paesi più poveri del mondo!!! IMPARA RENZI!!!!

luigi.muzzi

Lun, 01/12/2014 - 14:24

Sarebbe lecito chiedere allo stato: nomi e cognomi di chi puó accedere ai NOSTRI dati privati, sensibili e giudiziari che possono apparire nei NOSTRI conti correnti . Chi ha accesso ? Con che metodi ? Come garantiscono che questi dati siano protetti ? A quante e quali altre istituzioni, pubbliche o private, sono disponibili i NOSTRI dati ? In caso di "data breach" è previsto un piano di emergenza ?

cameo44

Lun, 01/12/2014 - 15:46

La Sig/ra. Roselli Orlandi direttrice dell'agenzia dell'entrate farebbe bene prima di ogni cosa evitare l'invio delle famose cartelle pazze come è avvenuto se vuole scovare gli evasori non occorre il grande fra tello che intacca la privacy basta vedere il catasto ed il PRA per sa pere quanti immobili si possiedono e che macchine e se sono consoni con quanto dichiarato non è accettabile che chiunque possa accedere ai nostri dati visto che la riservatezza non esiste basta vedere la fuga di notizie dalle procure

flip

Lun, 01/12/2014 - 17:56

ma da quando in qua hanno stanato gli evasori: è sempre stato un' argomento tirato fuori da tutti i governi e non hanno mai risolto niente. o sono incapaci, o gli evasori non esistono o l'argomento serve per coprire tanti costi faraonici della politica e di chi ci gira intorno. sono 70 anni che sento questa storia e con questa scusa ci hanno sempre tartassato di più. voglio controllare io, con tutti i miei connazionali,i conti della politica. dei sindacati, delle partecipate, degli enti più o meno pubblici, dei vari ministeri ecc. chissà che non si scovi "l'evasore"

Duka

Mar, 02/12/2014 - 07:37

VA BENISSIMO con la speranza che faccia le pulci anche a tutti i parlamentari vecchi e nuovi. Qualcuno dovrà pure spiegarci dove finiscono 16/20.000 Euro/mese- VERGOGNA!!!!!