Sulla via di Confindustria dopo Vacchi ecco Boccia

Formalizzata la candidatura alla commissione dei saggi In arrivo anche quella di Regina

Si scalda la partita per il nuovo vertice di Confindustria anche se all'orizzonte, nonostante il continuo fiorire di aspiranti presidente, sembra ancora mancare il vero nome del successore di Giorgio Squinzi. Ieri a formalizzare alla commissione dei saggi la propria candidatura, la seconda dopo quella del bolognese Alberto Vacchi, è stato Vincenzo Boccia. L'imprenditore salernitano ha già ricevuto ieri l'endorsement dal presidente di Brembo, Alberto Bombassei («lo vedo bene: è bravo, giovane e intelligente») ma il suo nome sarebbe gradito anche all'ex numero uno degli industriali, Emma Marcegaglia, a Edoardo Garrone e sarebbe trasversalmente apprezzato per come nel passato ha presieduto la Piccola Industria e per come durante la presidenza di Squinzi ha gestito l'area delicata del credito e della finanza di viale dell'Astronomia. In arrivo ci sarebbero anche la candidatura di Aurelio Regina, già presidente Unindustria e di Confindustria Lazio, e quella di Marco Bonometti, presidente di Unindustria Brescia. Mentre potrebbe decidere di ritirarsi dalla partita ol presidente di Federmeccanica Fabio Storchi. Sullo sfondo, restano ancora delle perplessità sulle mosse di Vacchi, presidente del gruppo Ima e capo degli industriali emiliani ma appoggiato anche dall'Assolombarda di Gianfelice Rocca, che prima di farsi avanti ufficialmente davanti ai saggi aveva preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta «per contribuire ad un dibattito chiaro» e comunicando la sua «disponibilità» a candidarsi. Al netto delle liturgie confindustriali non pienamente rispettate, le critiche riguarderebbero anche una mancata condivisione sul suo nome.Per farsi avanti c'è tempo entro la mezzanotte del 15 febbraio. Manca quindi solo una settimana e i giochi saranno fatti. Il 22 inizieranno poi le consultazioni dei saggi: il tour fra gli industriali parte il 22 febbraio da Milano ad Assolombarda, il 24 a Roma in via dell'Astronomia, il 3 marzo a Torino, l'8 marzo ancora a Milano, il 9 marzo a Verona, infine l'11 marzo a Napoli. Il presidente designato presenterà programma e squadra il 28 aprile al Consiglio Generale e andrà poi, il 25 maggio, al voto finale della riunione privata dell'assemblea di Confindustria. «Ci sono più candidati che elettori», commenta con una battuta un socio di Confindustria. Ma la sensazione è che il vero nome del successore di Squinzi non sia ancora saltato fuori. CC