Taglio cuneo fiscale: ecco perché i lavoratori rischiano la beffa

Il nuovo governo assicura che ridurrà le tasse sul lavoro, ma non è detto che l'alleggerimento delle tasse alle imprese finiscano in busta paga

Cuneo fiscale. Sono le due parole che stanno tenendo banco negli ultimi giorni, visti i proclami del nuovo esecutivo sul taglio delle tasse. Lo stesso Giuseppe Conte nel suo intervento programmatico di ieri alla Camera – e in quello di oggi in programma in Senato – ha ribadito l'intenzione dei giallorossi di ridurre le imposte sul lavoro, alle imprese e ai dipendenti, con un occhio di riguardo alle buste paga più leggere.

Come? Il premier ha ribadito la ricetta: affinché tutti paghino meno, tutti devono pagare. Quindi, lotta all'evasione fiscale grazie alla digitalizzazione, in primis. In secundis, il presidente del Consiglio ha annunciato la revisione delle centinaia e centinaia di agevolazioni fiscali.

Bene, ecco allora il nodo del famigerato cuneo fiscale, l'indicatore del rapporto tra tutte le tasse sul lavoro e il costo del lavoro complessivo. Insomma, la differenza fra quanto un dipendente costa all'azienda e quanto prenda di stipendio lordo.

Ammesso che Movimento 5 Stelle e Partito Democratico trovino effettivamente i soldi per rivedere il fisco, c'è un "ma" bello grosso. Che è il seguente: non è assicurato che gli eventuali soldi risparmiati dal datore di lavoro vadano, di rimbalzo, a rimpolpare lo stipendio del proprio operaio o impiegato.

Insomma, dipende come si taglia il "cuneo": se le forbici andassero dritte sull'Irpef ecco allora che i dipendenti ne beneficerebbero, se invece si alleggerisse solo l'Irap (pagata da chi svolge attività d'impresa e non dalle persone fisiche) ecco che i lavoratori dipendenti potrebbero vedersi beffati e non rintuzzati in busta paga a fine mese.

Commenti

Zizzigo

Mar, 10/09/2019 - 11:28

Un'ottima iniziativa volta a gabbare i babbei... prendere in giro le classi lavoratrici è sempre stata la migliore prerogativa delle sinistre, e i lavoratori sembra siano felicissimi di farsi raggirare e sono così avveduti da riuscire persino a non accorgersene. Però, dopo, mugugnano ugualmente...

Falcon20

Mar, 10/09/2019 - 14:02

E ai pensionati!???

Gattagrigia

Mar, 10/09/2019 - 14:31

Se devono rimanere dei soldi in più ai lavoratori, sarà l’Irpef ad essere modificata. Per trovare i soldi necessari chiederanno lumi agli economisti della Lega...

rokko

Mar, 10/09/2019 - 14:36

Sì ma il taglio del cuneo fiscale (che a mio parere non vedrà la luca, dato che questo è un governo di rintronati nè più nè meno di quello precedente), è positivo sia che alleggerisca il carico fiscale del contribuente sia che vada ad alleggerire il carico fiscale dell'azienda. E poi, non dimentichiamo che oltre a IRAP e IRPEF c'è anche la parte contributiva.

lappola

Mar, 10/09/2019 - 15:16

E' certo che la riduzione riguarderà solo l'IRAP. Sappiamo bene che PD è il partito delle tasse, lo dice lui stesso "ridistribuzione dei redditi" bella definizione che piace agli ignoranti ma significa sistema Robin Hood con la differenza che Robin Hood toglieva ai ricchi per dare ai poveri, il pd considera ricchi quelli che guadagnano più di mille euro. Vedete voi.