Telco verso lo scioglimento e Telecom vola in Borsa

Per gli analisti il gruppo sarà indipendente e contendibile Resta l'incognita del consolidamento in Italia e Brasile

Marco Patuano, ad di Telecom Italia

Balzo di Telecom Italia in Piazza Affari. Il titolo dell'ex monopolista ha messo a segno un guadagno del 6,5%, dopo due settimane pesanti nel corso delle quali ha accumulato una perdita complessiva del 12%.

Per gli analisti, l'intonazione positiva deriva dal fatto che Telco, la holding che detiene la maggioranza del gruppo telefonico, è in fase di scioglimento. Alla base della riflessione le parole del presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola, che ha indicato come «obiettivo fondamentale» della società assicurativa il recupero della disponibilità delle azioni di Telecom, aggiungendo di ritenere che «verrà utilizzata la finestra di giugno». Per Equita, il possibile scioglimento di Telco «incrementa l'appeal speculativo di Telecom legato al controllo instabile», oltre al fatto che anche i fondamentali sono visti in lieve progresso. Secondo Mediobanca, se andrà in porto lo scioglimento di Telco, Telefonica diverrebbe il principale azionista con il 14% del capitale, «rafforzando ulteriormente la percezione di un gruppo indipendente». Inoltre, gli spagnoli dovranno comunque risolvere la questione aperta con l'Authority brasiliana e questo, sempre a parere di Mediobanca, comporta «la speranza di un consolidamento del mercato, sia in Italia sia in Brasile che diventerebbe un driver speculativo sul titolo Telecom». Per Intermonte, infine, lo scioglimento di Telco è positivo e risolve la questione presentata da Marco Fossati (Findim), che ha chiesto alla Consob di accertare l'esistenza di un controllo di fatto di Telco sul gruppo telefonico italiano.

Attualmente i soci di Telco, che ha il 22,3% di Telecom, sono Telefonica (66%), Generali (19,4%), Intesa Sanpaolo e Mediobanca con il 7,3% ciascuno. Va comunque evidenziato che il peso degli investitori istituzionali esteri nella maggiore compagnia telefonica italiana ha ormai superato il 51,2% e, grazie all'azione esercitata da Findim nell'ultima assemblea, hanno votato la lista di Assogestioni, composta tutta da consiglieri indipendenti, come quella di maggioranza.
Telco, a questo punto, non serve più dato che, anche con il 22%, non riesce più a esercitare il controllo sulla società. Quando verrà liquidata, Telefonica diventerà il primo azionista di Telecom con il 14,4%, seguita da Findim (Fossati) con il 5%. Le quote di Intesa e Mediobanca saranno dell'1,6%.
Quanto a BlackRock, che era entrato pesantemente nel capitale superando il 10%, ora è sceso al 4,8%.