Telecom punta su Netflix per lo sviluppo della rete

Dopo Sky, la società di Patuano firma un nuovo accordo sui contenuti con la tv Usa: da ottobre anche in Italia visibile con decoder o smart Tv

Netflix, la tv via Internet madre del serial di successo House of Cards, sbarcherà in Italia a ottobre e Telecom non perde l'occasione di un accordo per cercare di vendere abbonamenti a banda ultralarga. Netflix verrà dunque introdotto su Tim Vision, la piattaforma tv di Telecom ma, ovviamente, il costo del servizio, a meno di ulteriori accordi dell'ultima ora, non sarà compreso in quest'ultima.

Certo, per chi non ha un televisore di ultima generazione, un cosiddetto smart tv già predisposto per la connessione a Internet, il decoder di Tim Vision rappresenterà uno dei sistemi (come chiavetta Google o Apple tv) per collegare il vecchio tv alla rete. Per chiarezza occorre però dire che per accedere a Netflix e a tutta l'ormai notevole scelta di film a pagamento e free disponibili in rete, si possono utilizzare un gran numero di smartbox con prezzi che partono dai 30 euro. In realtà Telecom non ha particolare interesse a vendere contenuti.

Lo scopo dell'accordo con Netflix, come del resto quello fatto con Sky è uno soltanto: vendere abbonamenti a banda ultralarga. Ossia da 30 a 100 Mb, anche se in realtà per vedere Netflix come anche Sky basta un normale collegamento Adsl. Ma certo se si vuole fruire di contenuti in alta definizione su schermi ultralarghi è meglio avere più ampiezza di banda. E, infatti, nella nota che ha accompagnato il comunicato su Netflix, il gruppo italiano ha sottolineato che l'accordo «dà un contributo importante alla diffusione della banda ultra larga in Italia». Sullo sfondo c'è però la ridondanza di decoder necessari all'accesso. Senza smart Tv infatti bisogna dotarsi di Tim Vision, che costa 5 euro al mese e comprende alcuni contenuti, o di qualche altro smartbox. In più, se si desidera avere Sky, nella versione online proposta con Telecom Italia, serve anche in questo caso un altro decoder.

«La partnership con Netflix conferma la nostra strategia industriale e ci vede in Italia come l'unica piattaforma aperta di distribuzione di contenuti premium che integra le migliori offerte disponibili sul mercato» ha detto Marco Patuano, ad di Telecom. «Con Netflix proseguiamo nel percorso di collaborazione tra le telco e le media companies che ci consente di proporci al mercato con un'offerta pienamente convergente». Telecom spera comunque, da qui ad ottobre di portare a casa un ulteriore accordo che gli permetta di offrire la programmazione di Netflix in Italia a condizioni speciali almeno al momento del lancio. Una politica di «bundling» che permetterebbe all'azienda telefonica di vendere collegamenti a banda ultralarga.

Netflix, che ha presentato la sua offerta per l'Italia nei giorni scorsi, difficilmente concederà esclusive. La società Usa, che ha 65 milioni di clienti, offrirà abbonamenti a partire da 7 euro al mese. Telecom, che ad oggi ha 340mila clienti a banda ultralarga e copre con rete in fibra il 35% del territorio, dalla sua il mercato. Secondo Juniper Research, il settore dei cosiddetti SVOD (subscription video on demand) è in vertiginosa crescita con un fatturato che, nei prossimi cinque anni, sfiorerà i 31, 6 miliardi di dollari, contro gli 8 del 2014.