Terna paga la Robin Tax ma conferma i dividendi

La Robin Tax fa scendere l'utile di Terna nei primi sei mesi dell'anno. Il gestore della rete elettrica nazionale ha chiuso il primo semestre 2012 con guadagni pari a 221,9 milioni di euro, registrando un calo del 4,9%. A pesare sugli utili anche il mancato apporto straordinario relativo essenzialmente alla cessione della partecipazione di Rete Rinnovabile.
Rapportando il risultato a parità di perimetro con quello del primo semestre 2011, invece, l'utile netto sarebbe cresciuto del 13,2%. In aumento il fatturato a 856,6 milioni, in crescita del 7,9% mentre l'Ebitda (margine operativo lordo) è 668,9 milioni in crescita del 10,3%. In base ai risultati approvati dal cda presieduto da Luigi Roth, i costi operativi a 187,7 milioni, allineati al primo semestre 2011. In leggero aumento invece il debito a 5,8 miliardi (+763,7 milioni). Quanto agli investimenti previsti dal piano triennale già approvato in precedenza saranno finalizzati allo sviluppo delle interconnessioni con l'estero, alla riduzione delle congestioni della rete (elettrodotto Trino-Lacchiarella), a garantire la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili ed al completamento delle attività relative alla realizzazione dei progetti «sistemi di accumulo».
Gli investimenti saranno finanziati attraverso la generazione di cassa prodotta dal gruppo che può contare inoltre su 1,7 miliardi grazie anche alla recente emissione obbligazionaria (1,25 miliardi con scadenza al 2017).
La società proseguirà l'attività di razionalizzazione dei processi e dei costi operativi, assicurando però allo stesso tempo la «massima qualità del servizio di trasmissione e di dispacciamento». Quanto alle attività non tradizionali, nella seconda parte del 2012 il gruppo continuerà nello scouting e sviluppo dei nuovi business attraverso la controllata Terna Plus.
«Anche in un momento così difficile - ha detto l'amministratore delegato Flavio Cattaneo - tutti gli indicatori sono positivi per Terna. Anche se la Robin Tax voluta dal governo pesa ancora in modo forte sull'utile. Siamo però confidenti su una chiusura positiva grazie al lavoro di tutto il gruppo». L'ad ha comunque confermato la politica dei dividendi di terna per i prossimi anni che, annunciata a marzo scorso nell'ambito della presentazione del piano strategico 2012-2016, prevede un dividendo base pari a 19 centesimi di euro per azione dagli utili delle attività tradizionali, a cui si aggiungerà il contributo di quelle non tradizionali con un pay out del 60% sui risultati. Per quanto riguarda le previsioni per i prossimi mesi la società prevede una flessione del fabbisogno di energia elettrica in Italia rispetto all'esercizio precedente, visto anche il rallentamento della domanda elettrica registrata nel primo semestre dell'anno.
MC