Tim, cresce l'utile in Brasile +66%

Genish vede Calenda e i sindacati. E Forza Italia punta a rete unica

Telecom scende dell'1,5% in Borsa nonostante i risultati nel quarto trimestre di Tim Brazil superiori alle attese degli analisti. La società ha visto l'utile netto balzare del 66% a 604 milioni di reais (pari a circa 150,2 milioni di euro) rispetto ai 364 milioni al 31 dicembre 2016. I ricavi totali netti hanno evidenziato una crescita del 5,3% a quota 4,26 miliard di reais, mentre il margine operativo lordo è salito di oltre il 13% a 1,77 miliardi. Il mercato si attendeva un Ebitda di 1,68 miliardi e un giro d'affari a 4,25 miliardi.

La copertura 4G è pari al 91% della popolazione urbana con 3mila città attualmente coperte, gli utenti 4G ammontano a oltre 27,6 milioni (24,8 milioni alla fine del terzo trimestre 2017), in crescita del 64% rispetto al quarto trimestre 2016. Mentre la penetrazione degli smartphone ha raggiunto l'80,9% della base clienti a dicembre. Infine, l'Arpu (il ricavo medio per utente) nel mobile è cresciuto del 13,9%.

Ora le attese sono per i conti 2017 che Telecom presenterà il 6 marzo insieme al piano industriale che dovrebbe essere basato sull'accelerazione della convergenza tra fisso, mobile e contenuti. Sul tavolo c'è anche la trattativa con i sindacati, l'incontro è previsto tra oggi e domani, per mandare a casa 7500 dipendenti contro 2mila assunzioni in solidarietà espansiva. Mentre oggi è previsto l'incontro da l'ad di Telecom e il ministro Carlo Calenda sulla separazione della rete. Genish è disponibile a fare una società indipendente ma non alla quotazione in Borsa di quest'ultima. In una intervista all'agenzia Reuters l'ex ministro delle tlc, Maurizio Gasparri, ha detto che Forza Italia è favorevole alla costituzione di un'unica società della fibra che comprenda Telecom e Open Fiber. Per vedere gli sviluppi bisognerà attendere il 4 marzo, giorno delle elezioni.