Tim, Gubitosi apre a Iliad sul 5G

L'ad: «Asse con Vodafone allargabile ad altri gruppi»

L'ad di Tim, Luigi Gubitosi, promette il lancio del 5G prima dell'estate. Ma neanche questa promessa, insieme a quella di stringere l'accordo con Vodafone per la società delle torri ad agosto, serve a spingere il titolo in Borsa, che ieri ha chiuso sostanzialmente in pareggio (-43,5% lo score a un anno).

Quanto alle torri di trasmissione per realizzare la rete mobile 5G, Gubitosi si è impegnato a portare una bozza dell'accordo tra la controllata Inwit e Vodafone nel cda dell'1 agosto. E, per prevenire eventuali obiezioni da parte dell'Antitrust - già invocata da Iliad, che teme di restare fuori dai giochi del 5G - Gubitosi ha messo le mani avanti. «L'accordo tra noi e Vodafone è aperto - ha detto l'ad di Tim - e ci farebbe piacere se altri operatori partecipassero: il 5G è stato costosissimo, è importante condividerlo e svilupparlo in fretta per avere ricavi. Noi e Vodafone abbiamo pagato molto per le licenze ma se Iliad vorrà essere della partita ci farà piacere».

La lettera inviata all'Antitrust e all'Agcom da Iliad, per Gubitosi «fa parte del gioco delle parti. Parleremo con Iliad come con tutti gli altri operatori e cercheremo punti d'accordo». Insomma Gubitosi dopo aver messo pace tra i litigiossissimi soci di Tim, Vivendi e Elliott, prova toni distensivi anche con l'operatore mobile francese nato su impulso di Xavier Niel, che, con le sue politiche tariffarie low cost ha inferto un duro colpo proprio a Tim e Vodafone.

Gubitosi media dunque e spera di portare a casa anche l'accordo con Open Fiber per la rete fissa in fibra ottica. «L'integrazione di Open Fiber in Tim sarebbe operazione positiva per entrambe le aziende - ha detto l'ad- stiamo esplorando la situazione e nei prossimi mesi porteremo una proposta in cda. Non appena saremo pronti, la parola andrà agli azionisti». Ieri intanto il cda di Inwit ha nominato presidente Piergiorgio Peluso. La società delle torri ha visto l'utile in calo dell'11% a 32,4 milioni nel primo trimestre; il profitto sarebbe però in crescita del 5,8% se si esclude una partita straordinaria contabilizzata nell'analogo periodo 2018. Quanto a Persidera, l'ad di F2i Renato Ravanelli, che ha avanzato una offerta per la società dei multiplex controllata da Telecom e Gedi, ritiene che entro fine mese possa essere finalizzato l'accordo per il passaggio della società.