Tim, Gubitosi non molla sulla rete

L'ad: "Terremo il controllo, entro l'estate la decisione su Open Fiber". Balza il titolo

Tim sale in modo deciso in Borsa (+2,53%, riportandosi a ridosso dei 50 centesimi per azione) all'indomani di una trimestrale superiore alle attese. A piacere agli analisti, poi le parole dell'ad Luigi Gubitosi, pronto a stipulare un accordo con Open Fiber per la rete in fibra ottica ma senza perderne il controllo.

«Telecom punta a conservare nelle sue mani il controllo della rete fissa», ha detto Gubitosi ieri in conference call: «Non escludo alcuna opzione e pronto a cambiare opinione se mi renderò conto che per gli azionisti altre soluzioni saranno migliori. Ci sono comunque diverse modalità per mantenere il controllo e comunque non ho detto che dobbiamo tenerlo al 100%». Gubitosi ha specificato che Tim ha completato la valutazione su Open Fiber. «Pensiamo - ha detto - di essere nella posizione di poter finanziare il tutto, a vantaggio di tutti gli azionisti. Ci aspettiamo di poter esaminare le opzioni prima nel comitato strategico e poi nel consiglio di amministrazione entro l'estate. Poi ne parleremo con Open Fiber e con i suoi azionisti, sulla base delle indicazioni che riceveremo dal nostro cda». Insomma le nozze sulla rete che dovrebbe essere fatta con una operazione in carta, scambiando le azioni Tim con quelle Open Fiber, dovrebbe essere portata al cda previsto per il 1 di agosto. Prima di quella data c'è però un altro appuntamento atteso per i consiglieri il 27 giugno. Gubitosi, dichiarando di voler tenere il controllo della rete fissa, ha certamente sedato gli animi del principale azionista, i francesi di Vivendi, che da sempre sono su questa posizione.

L'ad ha tenuto a sottolineare infatti che le baruffe tra Elliott, cui fa capo la maggioranza del cda, e Vivendi sono sedate. Tra le altre mission, Gubitosi ha sottolineato «l'impegno nella riduzione del debito, per stabilizzare i ricavi e farli crescere di nuovo e nel taglio i costi», introducendo nuove azioni strutturali. Entro la fine dell'anno, infatti, l'organico sarà ridotto di 2.500 dipendenti. Secondo l'ad, Telecom «ha una combinazione imbattibile delle reti. È l'unico gruppo di tlc che ha accesso a tutte tecnologia disponibili».

La società sta anche considerando una joint venture con partner per il credito al consumo «per liberare capitale ridurre i costi».

E intanto ieri il Consiglio di Stato ha respinto le richieste di sospensive per Vodafone, Wind e Fastweb in relazione alla vicenda della fatturazione a 28 giorni dato che i gestori di tlc hanno tardato ad adeguarsi al legislatore, che aveva riportato la fatturazione a 30 giorni. Il contenzioso proposto da Telecom Italia è stato invece rinviato al merito, sempre fissato al 4 luglio, senza concessione di sospensiva.