Trattativa Mediaset Vivendi sul via libera alla holding Mfe

Il giudice suggerisce di cambiare lo statuto. E la fiduciaria Simon avrebbe il diritto di voto. Udienza il 22 novembre

Mediaset e Vivendi sulla via della conciliazione? La società controllata da Fininvest al 44,18% del capitale (e 45,8% dei diritti di voto) e che vede i francesi in seconda posizione con il 28,8% (29,9) potrebbe riuscire a mettere fine alla diatriba che, per ora, di fatto impedisce la realizzazione della holding di diritto olandese Media for Europe (Mfe).

Adesso le due società hanno tempo fino al 22 novembre per trovare una intesa circa l'assemblea di inizio settembre, impugnata dai francesi, che ha dato il via all'operazione Mfe con la fusione di Mediaset Italia con la controllata spagnola. La richiesta di conciliazione è stata avanzata da Mediaset, che ha chiesto al giudice di suggerire le modifiche per favorire l'intesa. Tra questi ci sarebbe la facoltà del cda di Mfe di escludere dal diritto di voto in assemblea un socio in determinate circostanze e la soglia di capitale che fa scattare l'obbligo di Opa. In particolare, si tratta degli articoli 42 e 43 gli stessi che Vivendi ha impugnato davanti al Tribunale di Amsterdam. Inoltre verrebbe dato a Simon Fiduciaria, il fondo dove è confluito il 19,2% dei diritti di voto dei francesi in Mediaset per via dell'ordinanza Agcom (che vieta a una sola società di avere quote di maggioranza in aziende di tlc e media), la possibilità di votare in assemblea. In caso di accettazione da parte dei francesi, si dovrebbero comunque tenere nuove assemblee dei soci per rimettere ai voti l'operazione Mfe, sia in Italia sia in Spagna, per introdurre i cambiamenti concordati in fase in conciliazione.

La disponibilità di Mediaset è comunque subordinata anche alla sospensione di tutte le cause legali intentate dal gruppo francese contro il progetto Mfe. Lo scorso ottobre il tribunale spagnolo ha accolto il ricorso di Vivendi e sospeso la delibera sulla fusione tra Mediaset Espana e la controllante italiana. Quattro giorni dopo i francesi hanno ritirato il procedimento giudiziario preliminare avviato ad Amsterdam, salvo poi ripresentarlo il 29 ottobre.

Il gruppo francese ritiene il progetto di riorganizzazione dell'emittente, lesiva dei diritti degli azionisti di minoranza e finalizzata ad aumentare la presa dell'azionista di maggioranza Fininvest sulla società. Mediaset ha, ovviamente, sempre difeso il suo progetto ritenendo il riassetto fondamentale per stringere nuove alleanze in Europa in un mercato sempre più competitivo.

La battaglia legale tra Mediaset e Vivendi si trascina dal 2016 quando il gruppo media francese guidato da Vincent Bolloré cambiò idea sull'acquisto di Mediaset Premium, la pay-tv del gruppo del Biscione. Da quel momento Mediaset e Fininvest hanno promosso diverse cause di risarcimento presso il tribunale di Milano chiedendo danni per 1,8 miliardi. Non è dunque escluso, secondo alcune fonti, che questa conciliazione potrebbe portare anche alla fine di questo lungo contenzioso. Mediaset in Borsa ha ieri chiuso in lieve rialzo, +0,22% a 2,75 euro.