Ue-Giappone, storico accordo: al via intesa di libero scambio

Momento storico per la partnership tra Ue e Giappone. L'accordo Economic Partnership Agreement dovrebbe portare all'azzeramento dei dazi sul 90% degli scambi commerciali tra Bruxelles e Tokyo

Gli Stati Uniti si isolano, l'Unione Europea stringe nuove amicizie. E così, dopo la pioggia di dazi su alluminio e acciaio imposti da Washington, Bruxelles ora guarda all'Asia e firma un accordo commerciale con il Giappone. L'intesa - la più importante mai firmata dall'Ue - è destinata a creare la più grande area di libero scambio al mondo e risponde - sul piano politico - al crescente protezionismo degli Stati Uniti.

"Con il più grande accordo commerciale bilaterale di sempre, oggi cementiamo l'amicizia nippo-europeo", ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, dopo la firma con il premier giapponese, Shinzo Abe. "Geograficamente siamo lontani, ma politicamente e economicamente non potremmo essere più vicini" grazie a "valori condivisi della democrazia liberale, dei diritti umani e dello stato di diritto", ha spiegato Tusk. Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, parla invece di "momento storico per la partnership" tra Ue e Giappone. "Non può esserci unità dove c'è unilateralismo", ha chiosato riferendosi probabilmente alle mosse del presidente americano Trump.

Una volta ratificato dal Parlamento europeo e dalla Dieta giapponese, l'accordo dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2019. L'Italia ha dato il suo consenso alla firma da parte dell'Ue il 6 luglio scorso, non sollevando obiezioni nella procedura scritta avviata in sede di Consiglio (l'istituzione europea che rappresenta i governi, ndr). L'accordo Economic Partnership Agreement dovrebbe portare all'azzeramento dei dazi sul 90% degli scambi commerciali tra Ue e Giappone oltre all'eliminazione di una serie di barriere non tariffarie.

Cosa prevede l'accordo

Secondo la Commissione, l'accordo permetterà di rimuovere circa un miliardo di dazi pagati ogni anno dalle imprese Ue per esportare verso il Giappone. L'intesa eliminerà anche una serie di barriere regolamentari in diversi settori, tra cui quello delle automobili (anche se i dazi verranno eliminati progressivamente in un periodo di 7 anni).

Nel settore agricolo saranno azzerati i dazi su molti formaggi come il Gouda e il Cheddar (attualmente sono al 29,8%) e sui vicini (attualmente al 15% in media). L'Ue dovrebbe aumentare in modo consistente le sue esportazioni di manzo, mentre sulla carne di maiale ci sarà un dazio zero per la carne processata. Sempre nel settore agricolo, il Giappone garantirà oltre 200 indicazioni geografiche europee.

L'accordo prevede aperture anche nei settori dei servizi, in particolare per i servizi finanziari, l'e-commerce, le telecomunicazioni e i trasporti. Le imprese Ue avranno accesso agli appalti pubblici di 48 città giapponesi. Tokyo dovrà inoltre rimuovere gli ostacoli per partecipare agli appalti nel settore ferroviario a livello nazionale.

In totale, l'accordo potrebbe portare a un aumento delle esportazioni Ue verso il Giappone del 13,2% (circa 13,5 miliardi di euro).

Commenti
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Contenextus

Mar, 17/07/2018 - 13:07

Al punto primo dell'accordo si legge : " per migliorare i rapporti commerciali tra Ue e Giappone si concorda che l'importazione di Saké è esente da dazi od imposte in genere, che la sede di recapito sarà Bruxelles per gli anni dal 2018 al 2022 compresi, che presso la sede della Commissione europea esisterà per il medesimo periodo una fornitura gratuita pari a 365 confezioni da 750ml cadauna ". Naturalmente i punti seguenti entrano nel dettaglio di altre merci ed altri accordi.

glasnost

Mar, 17/07/2018 - 13:12

Veramente bello. Le stesse cose ritornano scriveva Musil. Si riforma l'asse RO.BER.TO : Roma-Berlino-Tokio di Mussoliniana memoria.

HappyFuture

Mar, 17/07/2018 - 13:15

Poveri nostalgici di "ROBERTO" IN MANO A CHI STIAMO!

TonyGiampy

Mar, 17/07/2018 - 14:52

Guardate il gatto come se la ride al cospetto del topo.Sara' solo il Giappone a guadagnarci per un motivo molto semplice:i giapponesi in patria comprano solo prodotti giapponesi.Unica eccezione per i capi griffati.Gli europei invece, attratti dai prezzi vantaggiosi e dalla qualita' dei prodotti giapponesi privi del dazio,andranno a riempire le tasche dei nipponici.Sono i giapponesi ad aver fatto 13 e non gli europei.Di appalti gli europei non ne vedranno nemmeno uno perche' le societa' giapponesi si fidano solo dei giapponesi e parlano solo con giapponesi.Loro non vogliono rapporti con gli stranieri.Non dimentichiamo che il Commodoro Perry nel 1853 per farli aprire all'occidente li prese a cannonate! Abe non fa altro che girare il mondo e stipulare accordi commerciali sapendo che andranno solo a vantaggio del Giappone. I giapponesi se li conosci bene li eviti! Purtroppo chi non li conosce li giudica bene solo perche' lasciano lo spogliatoio pulito scrivendo grazie.

Marguerite

Mer, 18/07/2018 - 17:38

Bello Accordo, non dimentichiamo che il popolo Giapponese è quasi quanto quello russo ! 130 milioni in Giappone, 144 milioni in Russia, ma il potere d’acquisto è molto più alto in Giappone con un stipendio medio di 5.000 euro, contro 500 in Russia !!!

Marguerite

Mer, 18/07/2018 - 17:39

Fuck off Trump !

Marguerite

Mer, 18/07/2018 - 17:40

TonyGlampy, Si vede che non sei mai stato in Giappone OHAIO !

Marguerite

Ven, 20/07/2018 - 08:36

In caso non lo sapresti e visto che pochi conoscono i. Giappone, il Giappone importa molto prodotti cosmetici dall’Europa...il Giappone rappresenta 130 milioni di consumatori con un reddito altissimo di 5.000 euro mensile, no come la Russia che sono solo 144 milioni, con tanti con problemi di alcool e un redito misero di 500 euro....quelli con t@nti soldi sono in Europa e negli USA....