Un'Europa a cerchi concentrici Il piano per il dopo Brexit

Si torna a parlare di un Unione a più velocità per affrontare il dopo Brexit. E spunta la proposta di "cinque saggi"

Dopo la pausa estiva il tema della Brexit torna prepotentemente sul tavolo, con i 27 capi di Stato e di governo dei Paesi che restano nell'Unione europea che si incontrano il 16 settembre a Bratislava, in Slovacchia per affrontare la questione. "Il summit di Bratislava deve preparare la strada per le riforme future", ha sottolineato Gianni Pittella, presidente del gruppo S&D nell'Europarlamento, "Lo status quo non è un'opzione".

Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha intenzione di arrivare preparato e da tempo sta consultando privatamente tutti i leader prima dell'incontro, mentre il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker partecipa a un seminario a porte chiuse insieme a tutta la Commissione "per discutere in modo molto informale, senza telefonini che squillano e con calma le priorità per l'anno a venire".

Intanto da più parti arrivano proposte di un'Europa a più velocità. Come un'architettura a cerchi concentrici che possa riorganizzare le relazioni tra Unione europea e Gran Bretagna, a anche Turchia e Ucraina: è la "Continental Partnership" proposta da "cinque saggi" e presentata oggi a Bruxelles per ristrutturare l'Europa nel dopo Brexit. Il think tank Bruegel sostiene infatti che ci debba essere un primo anello segnato da una forte integrazione (l'Ue stessa) circondato da un altro anello esterno, con un grado di integrazione minore, in particolare per quanto riguarda la libertà di movimento dei lavoratori, ma strutturalmente coinvolto nel processo decisionale, sia pure a livello consultivo.

Anche per Michael Leigh, senior fellow del German Marshall Fund, non bisogna "arroccarsi", ma "pensare a come un nuovo rapporto con la Gran Bretagna possa portare ad un modello di Unione Europea più flessibile, più adatto alle diverse nazioni che compongono l'Europa", magari accettando qualche limitazione alla libertà di movimento della forza lavoro.

Commenti

joecivitanova

Lun, 29/08/2016 - 20:45

..!!.. cinque Saggi..!! mah..!!..speriamo che non siano cinque Raggi..!! g.

Giorgio Mandozzi

Lun, 29/08/2016 - 21:21

Ma non si può serenamente tornare al vecchio mercato comune pre-euro senza inventarsi formule fantasiose e sicuramente penalizzanti per noi che non abbiamo un politico capace di trattare? Quei peracottari dei nostri politicanti ci hanno portato a questi risultati: cambio euro/lira estremamente penalizzante, gestione dei migranti: in perfetta solitudine; gestione dei disastri naturali: peggio che da soli e con le spese contabilizzate nel PIL. Finiamola una volta per tutte.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 29/08/2016 - 22:08

Bla bla bla bla bla, altri cinque da mantenere con tutto il loro codazzo! Prepariamoci a rovesciare le tasche! Se non usciamo presto da questa Babilonia, andremo tutti a rovistare nei cassonetti.

VittorioMar

Lun, 29/08/2016 - 22:09

...dopo l'uscita dalla UE l'Inghilterra sta volando alto,mentre noi sempre raso terra come tanti "UCCELLI DI PIOMBO"!!....i cerchi,i triangoli e le righe per terra lasciamoli stare!!!....USCIRE!!...LIBERARSI!!.. TROPPA ZAVORRA!!

stefano_5864

Lun, 29/08/2016 - 22:10

To', non era la Gran Bretagna a dovere pentirsi della Brexit e a chiedere in ginocchio di rientrare nella UE? Italiani, svegliaaaaaa!!!!!!!!!!!

ILpiciul

Mar, 30/08/2016 - 08:00

Se non ascoltate il parere dei cittadini nessuno vi crede. Siamo diffidenti anche in presenza dell'acqua fredda. Poi, basta guardare i capetti delle varie istituzioni per dover diffidare dei bei discorsi per convincerci che fanno qualcosa in favore della gente comune. Quando ci saranno fatti tangibili a dimostrare equa distribuzione della ricchezza, solo allora si potrebbe pensare con massima cautela, di riporre un po di fiducia in tali capetti. Giù le tasse del 50% tanto per cominciare!