Unicredit cede un altro 20% di Fineco

Stimato incasso di 544 milioni. Le carte Pekao e Pioneer

Alla vigilia del cda in calendario per oggi che dovrebbe fare il punto sull'aggiornamento del piano strategico, Unicredit ha avviato la cessione del 20% della controllata FinecoBank attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a determinate categorie di investitori istituzionali.

L'operazione è partita subito, tuttavia il gruppo di piazza Gae Aulenti «si riserva il diritto di chiudere l'offerta e di variarne i termini in qualsiasi momento», spiega la banca. A seguito della chiusura dell'offerta, Unicredit continuerà a controllare e consolidare la società con una partecipazione di circa il 35%, inoltre l'istituto «ha sottoscritto un impegno a non disporre di ulteriori azioni di Fineco per un periodo di 360 giorni dalla data di regolamento dell'operazione. In questo periodo, Unicredit non potrà porre in essere nessuno atto di disposizione delle azioni di Fineco senza il previo consenso di Ubs per conto dei joint bookrunners. Il collocamento di 121 milioni di titoli è stato chiuso nella serata di ieri e sarebbe avvenuto in un range di prezzo compreso tra il valore minimo di 4,48 euro e il prezzo di chiusura di ieri (4,788) con un incasso per la banca guidata da Jean Pierre Mustier di circa 544 milioni (ieri il titolo Unicredit ha guadagnato a Piazza Affari il 2,3% a 2,14 euro).

La cessione del 20% di Fineco è arrivata nel giorno di scadenza del periodo di lock up, ovvero i 90 giorni di impegno a non vendere dopo il 10% piazzato a luglio per 328 milioni di euro e 8 punti a favore del Cet1 (l'indice sulla tenuta patrimoniale). È dunque sfumata la cessione dell'intera quota (sulla cui valutazione da parte di possibili acquirenti avrebbero pesato i 12 miliardi di bond della controllante in pancia). Tra gli interessati era circolato il nome di Banca Generali, voce poi smentita dai vertici della capogruppo triestina. Restano, intanto sul tavolo, le ulteriori possibili cessioni della restante partecipazione del 40% in Pekao per la quale Unicredit starebbe trattando con la compagnia assicurativa polacca Pzu. L'altro fronte ancora aperto è il dossier Pioneer, un asset sui cui sembra aver puntato deciso Amundi con una maxi offerta da 4 miliardi ma su cui sta lavorando Poste con Anima e Cdp. Non è da escludere però che si possa poi scegliere anche la strada della quotazione.

Nel frattempo, sempre ieri, Unicredit ha deciso di permutare tutte le azioni detenute in Erg Renew (7.692.308 azioni), pari al 7,14% del capitale, con 6.012.800 di azioni ordinarie Erg corrispondenti al 4% del capitale di Erg.

CC

Commenti

marygio

Gio, 13/10/2016 - 15:40

mai visto vendere asset essenziali per un adc. ci deve essere qualcosa sotto che ancora sfugge. sfugge solo ai piccoli azionisti mi sa tanto. ahhhhhhhhhhhhh

marygio

Lun, 17/10/2016 - 16:26

bisogna essere matti o tonti a comprare senza conoscere l'importo dell'adc. comprare al buio...sulla fiducia , sui target....COME NO!....mi precipito sai mai i scappi.............AHHHHHHHHHHHHHHHHH