La Val d'Aosta pronta a battere la sua moneta

Con il "Valdex" la più piccola Regione italiana sfida l'Europa e il patto di Stabilità

Arriva dalla più piccola Regione italiana la sfida all'Europa tutta burocrazia e patto di Stabilità. La Valle d'Aosta sta infatti pensando di battere una propria moneta, già ribattezzata Valdex per dare fiato agli enti locali sempre vessati dallo Stato centrale.

Come riporta ItaliaOggi, infatti, alla base ci sarebbe la possibilità di sbloccare circa 30 milioni di euro da reinvestire. "Paghiamo l'indennità di bilinguismo dei dipendenti pubblici con la moneta locale", ha proposto Marco Gheller, esponente del partito autonomista valdostano Alpe, durante un convegno sulle monete locali. Insomma, l'euro non sarebbe abolito, ma solo "affiancato" da un conio locale (e "virtuale" perché non stampato), come già succede in diversi posti in Europa, dalla Sardegna col Sardex a Bristol con la Bristol Pound. Non si tratta di una novità per la Val d'Aosta: già durante le ultime amministrative una soluzione simile era stata proposta dal candidato sindaco dell'Union valdotain progressiste, Etienne Andrione, e poi ripresa da Pierluigi Marquis, capogruppo della Stella Alpina in Consiglio regionale.

Annunci

Commenti

Giuseppe Borroni

Mar, 09/02/2016 - 13:56

ma perche' non usano le forme di fontina come valuta locale??? puzzano un po' da portare in tasca ma almeno sono gia' protetti contro le """esportazioni di valuta""'!!!

griso59

Mar, 09/02/2016 - 14:16

Andate avanti bravi basta sta schifezza dell'euro.

polonio210

Mar, 09/02/2016 - 14:34

Ci sarebbe anche la moneta già utilizzata per il Monopoli,volendo.Una decisione simile non ha senso.Avrebbe senso se una Nazione,motu proprio,denunciasse l'uso dell'Euro e tornasse alla sua moneta naturale,nel caso dell'Italia la lira.Naturalmente il concambio euro/lira dovrebbe avvenire con lo stesso valore di quello lira/euro che era stato definito,dal Governo Prodi,in 1936,27 lire per ogni euro.La denuncia dell'Euro comprenderebbe anche la denuncia di tutti gli oneri,finanziari economici commerciali e sociali,subiti dall'Italia negli anni della grande ubriacatura europeista.Non è mai esistita una Europa unita né mai esisterà:siamo oggi 28 paesi con 28 modi di vivere,28 e più lingue parlate ed innumerevoli dialetti,28 costumi ed usanze,28 codici civili e penali,28 costituzioni,28 gestioni delle finanze pubbliche differenti.E mi fermo qui.SE CONOSCI L'EUROPA LA EVITI.

zucca100

Mar, 09/02/2016 - 14:51

Ah che battutina

swiller

Mar, 09/02/2016 - 14:59

Finalmente forse qualcuno tira fuori le palle spero anche che rinuncino all'autonomia regionale altrimenti rimangono i parassiti mantenuti che sono.

baio57

Mar, 09/02/2016 - 16:49

Ma non hanno già l'autonomia, l'autostrada più cara d'Europa ed i prezzi delle strutture turistiche fuori mercato , che ...aZZ... vogliono ancora ?

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 09/02/2016 - 16:52

@polonio210 fosse vero che siamo 28 Paesi, con 28 costumi ed usanze, non viene calcolatotieni conto degli islamici, sono d'accordo per i più di lingue parlate, infatti al supermercato non sento un' italiana, solo la cassiera per fortuna.

tiromancino

Mar, 09/02/2016 - 17:18

Più sono piccoli più rompono i cogl...i,ma che vogliono,hanno tutto e non basta mai,quattro gatti pure sovversivi e l'euro è una palla. Valdex una supposta per i valdesi gliela possiamo regalare.

pv

Mar, 09/02/2016 - 18:06

Togliamogli l' autonomia regionale. E che paghino come tutti-

tonipier

Mar, 09/02/2016 - 18:12

L'Europa unita, così come è stata realizzata, significa trionfo della ideologia del consumo, determinazione di ambiti territoriali infittiti da conflitti economici, da contrasti di interessi. Non è l'Europa dei popoli, ma soltanto una specie di gigantesca azienda, di società per azione, nelle mani di banchieri, di multinazionali, del capitalismo planetario.

VittorioMar

Mar, 09/02/2016 - 18:30

...qualcosa comincia a muoversi....buono a sapersi!!

Cheyenne

Mar, 09/02/2016 - 18:37

ma separatevi da questo schifo di italietta

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mar, 09/02/2016 - 18:45

Tu Chiara non hai mica capito quale sia il problema. Chi lavora in Valle d'Aosta per via del bilinguismo ha diritto a un bonus sul suo stipendio. Per i non residenti è richiesto il superamento di un esame di francese (tuttaltro che facile). La proposta sarebbe di pagare questo bonus con una moneta parallela in modo che i non residenti siano costretti a spendere in valle. Quindi lasciamo perdere certe idee SALVINIANE il problema è un altro.

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 09/02/2016 - 18:50

E si lamentano pure sti valdostani che abitano in una regione autonoma e pertanto "privilegiata"......oltretutto conoscendoli sono piuttosto antipatici,arroganti e....molto attaccati ai soldi.Se non era per il turismo che li ha fatti ricchi erano ancora a pascolare vacche e produrre fontina....e nient'altro.