Il valzer dei manager non frena Luxottica

Nel terzo trimestre la crescita di utili e ricavi è stata in linea con le migliori previsioni. A Cavatorta 5 milioni di buonuscita

Leonardo Del Vecchio e la moglie Nicoletta Zampillo

Luxottica supera quota 39 euro ad azione nel giorno dei risultati trimestrali. La società di Agordo, travolta nei mesi scorsi da un doppio tempestoso cambio al vertice, ha registrato nel terzo trimestre un utile di 162 milioni (+10% rispetto al 2013) con ricavi a 1,8 miliardi (+5,5%), in linea con le migliori attese. Quanto ai nuovi «ad», Massimo Vian è stato nominato amministratore delegato con tutte le deleghe fino all'arrivo, come co-ad dal nuovo anno, di Adil Mehboob-Khan, che intanto è stato cooptato nel cda. Mentre Stefano Grassi è il nuovo responsabile finanziario. Soddisfatto il fondatore Leonardo Del Vecchio che, dopo le dimissioni dell'ad Enrico Cavatorta, aveva concentrato su di sé tutte le deleghe. «Si è concluso un altro trimestre con ricavi e redditività in crescita - ha detto Del Vecchio - grazie al mercato americano dove abbiamo avuto un incremento delle vendite wholesale in dollari superiore all'11% e delle vendite omogenee Retail del 4,3% con LensCrafters in forte accelerazione rispetto alla prima parte dell'anno».

Del Vecchio è però soddisfatto anche dall'andamento dei mercati emergenti dove la società si è rafforzata con incrementi delle vendite superiori al 30% in Cina, Brasile, India e Medio Oriente. Debole invece l'Europa a causa della mancanza di sole che ha penalizzato in modo importante le vendite estive. «Siamo molto soddisfatti - ha detto Del Vecchio- che assieme ai ricavi sia, come sempre, cresciuta la redditività del gruppo, con tassi di sviluppo dei margini mai così alti da inizio anno. Ci prepariamo ora a concludere un altro anno di importanti traguardi e ad affrontare il 2015 con la determinazione e passione di sempre».

All'ex ad Enrico Cavatorta andranno quasi 5 milioni di buona uscita oltre al trattamento di fine rapporto. Andrea Guerra, un mese prima ne aveva ricevuti 15. Ora il nuovo vertice dovrà dimostrare di saper consolidare e sviluppare un business forte basato su un mix vincente: le catene dei negozi e i molti marchi che l'azienda produce, da Persol a Rayban. Sullo sfondo restano i problemi di successione e il riassetto della cassaforte di famiglia, Delfin. Del Vecchio aveva deciso di lasciare tutto, in parti uguali, il 16% circa, ai sei figli avuti da compagne diverse, di età ma anche di carattere. La quota Delfin però dovrà essere nuovamente ripartita tramite un aumento di capitale perchè l'ultima moglie, Nicoletta Zampillo, non pare intenzionata a rinunciare alla sua legittima, ossia il 25 per cento.