Vivendi dà i compiti a Telecom

Ultima chance per l'ad Patuano: un miliardo di risparmi, investimenti sulla rete e giù il debito. Scatta il titolo (+5,6%)

Maddalena CameraTelecom strappa in Borsa ieri sul finale di seduta (+5,6%). Il titolo torna ridosso di un euro sulle voci di un possibile allontanamento dell'ad Marco Patuano. Ipotesi che ha fatto scommettere il mercato su scenari più speculativi come la vendita di Tim Brasil e magari anche della rete in Italia, per far diventare Telecom solo un distributore di contenuti e abbonamenti telefonici. In realtà Patuano ha incontrato a Parigi l'ad di Vivendi Arnaud de Puyfontaine per fare il punto sul piano e sulle strategie del gruppo italiano. L'ad al momento resta in sella ma sarebbe stato messo difronte a un mandato netto, quasi un aut aut: dovrà realizzare al più presto i tagli dei costi, previsti intorno al miliardo, trovare gli investimenti sulla rete a banda ultralarga, tagliare il debito (oggi 27 miliardi) e massimizzare sia i ricavi sia la vendita della maggioranza di Inwit, la società delle torri. Su questi punti Vivendi vuole risultati subito. Forse Patuano, con il suo atteggiamento prudente non è il manager ideale per il vulcanico Vincent Bollorè, patron di Vivendi ma è pur vero che, avendo svolto tutta la carriera in Telecom conosce la società come le sue tasche. Insomma rimpiazzarlo non solo è difficile ma anche costoso, visto che tra emolumenti, indennità, premi e stock option prenderebbe, se andasse via quest'anno, una cifra compresa tra 11 e 15 milioni di euro. Il suo mandato, come del resto tutto il consiglio, scade nel 2017. Patuano ha dunque un anno per dimostrae di saper centrare gli obiettivi che peraltro sono già fissati. Quello principale a breve termine è stabilizzare l'ebitda in Italia nel 2016 e portarlo a crescere nel 2017 e 2018. C'è poi il recupero di efficienza, gli sviluppi sulla vendita di Telecom Argentina, e le discussioni con Metroweb. Tutti punti importanti che sono stati discussi con i vertici di Vivendi a Parigi, ultima tappa del giro di Patuano nelle piazze finanziarie. Nelle ultime settimane il manager è stato infatti in road show a Londra, Parigi, Ginevra, New York, Boston, Toronto. Quanto al dossier Metroweb, con cui Telecom ha in discussione un piano per cablare oltre 200 città, sarà discusso oggi in un incontro con i vertici di Cdp. Cassa Depositi e Prestiti controlla infatti gli azionisti di Metroweb F2i e Fsi. L'incontro parigino è stato dunque propedeutico per il cda di Telecom del 17 marzo, quando Patuano dovrebbe presentare il piano di taglio dei costi. L'interesse di Vivendi è scontato. La società è il primo azionista di Telecom, con una quota salita al 23,80% e probabilmente destinata ad arrivare al 24,90%. I francesi puntano dunque a massimizzare il loro investimento da oltre 3 miliardi di euro. Certo l'investimento in Telecom per Vivendi è propedeutico a massimizzare i profitti della sua pay tv in crisi, Canal Plus che sta studiando un'alleanza con Mediaset Premium. Vivendi punta anche sui videogiochi, un mercato da 300 milioni di abbonati che possono essere veicolati sulle reti di tlc. Ed è per questo che in Francia la società sta portando a compimento un'Opa ostile sul produttore di giochi Gameloft.

Commenti

marygio

Ven, 04/03/2016 - 14:15

non essere usciti da tim brasile è una mostruosità. raccontano che sia strategica...negli anni hanno investito miliardi ricevendo briciole. saranno ragioni politiche sarà che ci parcheggiano managers improponibili in italia ma in ogni caso con vivendi le cose cambieranno