Yoox, arriva il socio arabo: Alabbar punta 100 milioni

Il re dei centri commerciali di Dubai rileva il 4% del gruppo Net-a-porter Con le risorse fresche sarà finanziato lo sviluppo nei prossimi due anni

Sarà un immobiliarista-imprenditore arabo il nuovo socio di Yoox Net-a-Porter, la società di e-commerce del lusso fondata, e oggi guidata, da Federico Marchetti. Mohamed Alabbar, proprietario del più grande centro commerciale di Dubai, è entrato nel capitale del gruppo attraverso un aumento di capitale riservato da 100 milioni di euro. Così, a distanza di un anno dalle nozze con i francesi di Richemont, che hanno dato vita al colosso franco-italiano Yoox Net-a-Porter (YNAP), un nuovo socio forte entra nella compagine azionaria della società per ampliare il business verso mercati assai profittevoli come quelli dell'Asia e del ricco Medio Oriente.

Alabbar, fondatore e presidente di Emaar Properties, società che controlla l'Emaar Malls Group, è infatti il principale proprietario e operatore di centri commerciali e business retail a Dubai tra cui «The Dubai Mall», il centro commerciale più visitato al mondo (80 milioni di pubblico solo nel 2015) e attraverso la Alabbar Enterprises è attivo nei settori lusso, moda, retail ed e-commerce in Medio Oriente, Sud Est Asiatico e Africa. Abbar è inoltre fondatore e azionista di riferimento di RSH, società con sede a Singapore e principale distributore e retailer di oltre 70 marchi internazionali della moda e del lifestyle con più di 700 negozi in oltre 10 Paesi in tutta l'Asia.

Insomma, l'imprenditore consegnerà di fatto le chiavi del mercato asiatico e mediorientale alla vetrina online italo-francese finanziando l'espansione del gruppo e il nuovo piano industriale 2016-2018 che sarà presentato entro l'estate. «In qualità di investitore strategico, Alabbar potrà offrirci commenta la società - una profonda conoscenza delle dinamiche locali, che saranno importanti per l'ulteriore sviluppo delle attività in Medio Oriente, un mercato complesso ma dalle significative prospettive di crescita per il settore del lusso online».

Guardando all'operazione dal punto di vista finanziario, la Alabbar Enterprises ha rilevato i 3,5 milioni di nuove azioni emesse a 28 euro per azione, facendo suo il 4% del capitale ordinario del gruppo di e-commerce e impegnandosi a non vendere per i prossimi 18 mesi. «È una buona notizia attesa», dice in una nota Kepler Cheuvreux spiegando che «l'accordo non è diluitivo per gli azionisti (2,7% di azioni nuove con un premio che sfiora il 6%), porta cassa fresca per finanziare i 95 milioni di costi previsti per l'integrazione, ed è stato stretto con un operatore specializzato che ha pagato un premio del 6% valorizzando la società 3,7 miliardi».

Il plauso del mercato si è riflesso anche in Borsa dove il titolo ha chiuso la seduta in rialzo del 4,98% a 27,80 euro (dopo aver toccato un massimo a 28,40 euro) con volumi superiori alla media di un'intera seduta. Su questo fronte va ricordato che Yoox dalla quotazione del 2009 a oggi si è rivalutata del 600% passando da 4,3 euro a 28 euro. A brindare al successo della sua creatura - che ha chiuso il 2015 con ricavi a 1,7 miliardi in crescita del 31% e un utile a 59,7 milioni (+38%) - è in primis il fondatore Marchetti che ha il 4% del capitale; così come Renzo Rosso fondatore di Diesel; Richemont, l'azionista di controllo di Net-a-Porter, possiede invece il 50,4% e, infine, Norges Bank l'1,3% del capitale.