Yoox Net-à-Porter: Richemont al 50% Ma la sede resterà in Italia

Avrà sede in Italia il colosso dell'e-commerce di prodotti di lusso. Dalla fusione di Yoox e Net-à-Porter nascerà una società con ricavi netti aggregati da 1,3 miliardi e un ebitda adjusted aggregato di 108 milioni di euro nel 2014.

Ieri Yoox è nuovamente cresciuta in Piazza Affari dell'11% portando il rialzo in due giorni al 21%. Le due società congiunte avranno un valore pari a 3,1 miliardi. Quanto ai prossimi passi, l'assemblea straordinaria di Yoox, chiamata a deliberare sulla fusione, è prevista agli inizi di giugno. Il gruppo avrà oltre 2 milioni di clienti altospendenti. Sono attese sinergie per 60 milioni di euro. L'operazione è una fusione per incorporazione (in Yoox) di una newco che avrà la totalità del capitale di Net-à-Porter. Il gruppo Richemont, che possiede Cartier ma anche Net-à-Porter, sarà l'unico azionista della Newco, e deterrà il 50% del capitale della società risultante dalla fusione, mentre gli azionisti Yoox avranno in mano il restante 50%. Per garantire l'indipendenza della nuova realtà, i diritti di voto di Richemont saranno limati al 25% e, inoltre, non potrà nominare più di 2 membri del cda su 12, mentre la maggioranza degli amministratori dovrà essere indipendente.

Yoox continuerà a essere quotata a Milano: al perfezionamento della fusione verrà rinominata Yoox Net-a-Porter Group. Federico Marchetti (in foto) , fondatore e ad di Yoox, sarà il ceo del nuovo gruppo, mentre Nataline Massenet, fondatrice e presidente di Net-a-Porter, ricoprirà il ruolo di presidente.