Ed Yardeni e i conti della serva

Mi piace quando qualche raffinato economista come Ed Yardeni fa i conti della serva come il sottoscritto

Mi piace quando qualche raffinato economista come Ed Yardeni fa i conti della serva come il sottoscritto. Nel costosissimo report che mi manda gratuitamente ed immeritatamente come “member of the press” infatti il nostro ex direttore ufficio studi di Deutsche Bank, uno dei più brillanti ed ascoltati commentatori economici al mondo, scrive:

“Che sollievo ! Finalmente il National Bureau of Economic Research (che solitamente dice che siamo in recessione o in espansione un anno dopo il fatto, sic ! ndr) ha certificato che siamo in recessione dal gennaio del 2008. La media delle recessioni post seconda guerra mondiale è durata 10 mesi. Così forse quella attuale è praticamente finita. Le due più lunghe recessioni dalla fine della seconda guerra mondiale sono durate 16 mesi. La grande Depressione è stata in pratica la somma di due recessioni che sono durate in totale 43 mesi (agosto 1929 – marzo 1933). Naturalmente le notizie di ieri vanno nella direzione di indicare che gli Stati Uniti e il resto del mondo sono inseriti in un contesto sempre peggiore. L’attività manifatturiera USA si è contratta in Novembre e il Purchasing Managers Index ha registrato un 36.2%, il punto più basso dal maggio 1982. Un livello sotto 41.15 è generalmente associato con una recessione. Il dato di Novembre del PMI è caduto sempre più nella zona della recessione anche per il Regno Unito, la Eurozona e la Cina. La spesa dei consumatori è diventata molto debole ovunque, particolarmente sulle auto. Negli USA il Personal Consumption Expenditure a tre mesi in termini reali (SAAR) è caduto del 4.3% nei tre mesi che finiscono ad ottobre, il dato più debole da giugno 1980. La spesa reale sui beni durevoli è sprofondata del 17.8% ed è caduta invece dell’8.0% sui beni non durevoli. La buona notizia è che i prezzi più bassi delle case e del carburante stanno ravvivando le attitudini positive verso l’acquisto di macchine e di case secondo il Survey Research Center:

1. La predisposizione a comprare macchine è migliorata nel mese scorso, andando al rialzo per la seconda volta in tre mesi. La percentuale di consumatori che hanno detto che è un momento propizio per comprare macchine è salita sopra quella dei consumatori che dicono che è un momento brutto per comprare. Quelli che dicono che è un buon momento sono saliti dal 47% al 56% il mese scorso, mentre quelli che dicono che è un tempo non propizio sono caduti dal 49% al 41%. La percentuale dei consumatori che dicono che è un momento non propizio per comprare una macchina perché i prezzi della benzina sono troppo alti è caduta da un massimo di due anni del 24% in giugno al 4% il mese scorso, e questo quando la media nazionale del prezzo della benzina alla pompa è sotto i $ 2 al gallone.

2. La propensione a comprare case dei consumatori il mese scorso è rimbalzata indietro ed è arrivata nei pressi del massimo di tre anni che è avvenuto ad agosto scorso. La percentuale dei consumatori che dicono che è un momento propizio per comprare una casa è salita dal 57% in ottobre al 72% in novembre. La percentuale che dice che è un momento negativo per comprare casa è sprofondata dal 40% al 27% sullo stesso periodo. Il mese scorso, solo il 5% di coloro che hanno risposto ha detto che è stato un brutto momento per comprare una casa perché i prezzi sono troppo alzi, il dato più basso in 6 anni. Questo dato era al massimo di 20 anni al 30% nel febbraio 2006.”

Yardeni pensa che la recessione non terminerà prima del giugno 2009. In altre parole, questa recessione dovrebbe durare 18 mesi in tutto. Se continua anche nel secondo semestre del 2009 tutti concorderebbero che si tratta di una depressione, piuttosto che di una recessione.

Per chi vuole approfondire la durata dei cicli, delle recessioni o espansioni o depressioni, visitate http://wwwdev.nber.org/cycles/cyclesmain.html

Veniamo ai titoli italiani:

Alleanza: barra molto interessante quella di ieri, la congestione a forma di rettangolo è molto bella e verrebbe da prenderla al superamento di 5.70, non è questo un buy, ma comunque stiamo pronti.

Aeffe e Cobra: abbiamo già detto

Esprinet: pronti ad entrare, sta per rompere, se accelera proviamo ad anticipare l’entrata

Sappiamo che chi si loda si imbroda ma non possiamo assolutamente non autocelebrarci con il nostro ultimo trade sul Bund che a fronte di una entrata a  121.59 ora batte 124.00: buon appetito a tutti !

Dr. Emilio Tomasini
Docente di Finanza Aziendale all’Università degli Studi di Bologna
Direttore responsabile di www.LombardReport.com