Elogio del massacro sportivo. Nel calcio non si chiede scusa

Mezzo mondo indignato con la Germania, perché sul cinque a zero contro il Brasile avrebbe potuto, forse dovuto, fermarsi. Ma è sbagliato

Nel calcio non ci si ferma: 7 a 0? Se si può farne un altro, vai. L'unico codice morale non scritto sincero è quello dei cinici. C'è mezzo mondo indignato con la Germania, perché sul cinque a zero avrebbe potuto, forse dovuto, fermarsi. Ci si chiede: perché umiliare l'avversario che sta giocando in casa il Mondiale, che ha 80mila persone allo stadio distrutte e duecento milioni a casa annichilite? Alla fine del primo tempo i tedeschi avrebbero potuto accontentarsi. Invece no, hanno continuato, hanno giocato, hanno segnato, hanno esultato. Sì, esultato. Fa rabbia, ovviamente.

Ti fa venire voglia di dire: ma guarda questi. Sono come quelli che sparano su un corpo agonizzante. Quasi offensivi, quasi vigliacchi. Fosse la vita o qualche altra cosa sarebbe così. Ma questo è calcio e nel calcio a volte le regole s'invertono. Perché provate a immaginare il contrario: cioè se la Germania fosse entrata in campo e avesse cominciato a fare il torello. Una serie di tocchi di due metri, io passo a te, tu la ripassi a me, io la do a quell'altro. Ciò che di solito negli stadi è scandito con gli «olè» del pubblico e che lì a Belo Horizonte sarebbe stato sommerso o dai fischi o dal silenzio più cupo del mondo. Ci saremmo trovati oggi a dire che quella era un'umiliazione peggiore del numero dei gol infilati nella porta del Brasile. Ed è vero: meglio il cinismo di un finto buonismo, meglio la cattiveria della falsità. Ti salvo dalla vergogna, ma intanto te ne ho infilati cinque e quindi la vergogna comunque ce l'hai.

No, meglio come è andata. Più giusto così. Chi si ferma è più cattivo di chi infierisce. Lo sport cieco è quello più sano: devo distruggere il mio avversario. Chi scende in campo lo mette in preventivo: può capitare a te, può capitare a me. L'agonismo prevede l'annientamento dell'avversario: non ci si ferma per pietà, perché su un campo di calcio, di tennis, di pallavolo, in una piscina, la pietà per il rivale è un'offesa al rivale stesso.

L'umiliazione non è questa, sinceramente. L'umiliazione è arrivata dopo, ieri, quando i tedeschi hanno parlato: «Onore al Brasile», «merita rispetto», «ci dispiace». Come dare un cazzotto e poi dire scusa. Ma per favore. È ipocrita, falso, doppio. È stonato. Se c'è una vendetta che può chiedere il Brasile non è per i sette gol, ma per i tweet del giorno dopo. Se duecento milioni di brasiliani fanno il tifo contro i tedeschi è per questo. E non sono i soli.

Commenti

marina.panetta

Gio, 10/07/2014 - 11:04

Premesso che lo sport ha un suo peso politico, non scarichiamo l'astio verso la Germania ( e la signora Merkel) suilla nazioanle che ha vinto non certo per arroganza, ma per pura bravura, in un match storico.Il pianto buonista sui bambini brasiliani e sulle masse in rivolta è frutto di un cortocircuito ideologico: Il sud del mondo deve imparare i valori sportivi, ad esempio che per vincere bisogna essere i più bravi. Bruciare autobus non serve...

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odoiporos

Gio, 10/07/2014 - 11:21

caro de bellis sei un ottimo giornalista ti seguo sempre fai dei pezzi moplto interessanti e acuti ma permettimi di dissentire dalla tua anlisi sulla disfatta di belo horizonte. Parli di cattiveria e falsità, la prima riferita ai gol inflitti e la seconda all'eventuale torello o melina che i tedeschi avrebbero potuto inscenare dopo aver messo al sicuro il risultato. Non si tratta a mio avviso nè dell'uno nè dell'altro ma soltanto di RISPETTO per il pubblico e di RISPETTO per lo sport. Hanno continuato a fare qurello che dovevano fare senza alcun CINISMO ma con rispetto dell'avversario e per onorare l'evento ossia la semifinale di un mondiale. Personalmente mi sono divertito moltissimo a vedere la partita (a differenza della noiosa partita di ieri sera) proprio per l'atteggiamento dei tedeschi sempre orientato a GIOCARE a calcio per fare GOL Alla fine chi gioca a calcio lo fa per mettere la palla dentro quella rete sopratuttto quando le condizioni lo consentono (ossia avversario in difficoltà) e non quando le condizioni non lo consentono (in questo caso in genere si tende adifendersi). Sono cose ovvie che purtroppo bisogna ogni volta rimarcare. ed i tedeschi in questo ci hanno dato una lezione. Di semplicità di rispetto e di dignità! Per quanto riguarda le dichiarazioni del dopo partita effettivamente se le potevano risparmiare. Quello si è stato stucchevole BUONISMO!

redy_t

Gio, 10/07/2014 - 11:22

Tutto sbagliato.In realtà la Germania sul 5-0 si è fermata.Se avesse voluto infierire ne avrebbe fatti un'altra mezza dozzina.I due gol della ripresa son venuti quasi per caso e,se guardate bene l'azione,hanno concesso il gol della bandiera.Quindi, di cosa stiamo parlando?

cakecake

Gio, 10/07/2014 - 11:24

No qui l'unica umilizione e' quella che si sono auto inferti i giocatori del brasile giocando come una squadra dell'oratorio. Quando ti chiami brasile, francia, italia....calcisticamente parlando non puoi uscire cosi. Questo e' quanto il resto sono facezie

LucaRA

Gio, 10/07/2014 - 11:29

Lo sport è fare 7 gol quando meriti di farne 7, così come prenderne 2 quando meriti di prenderne 2. Se meriteresti di farne 7 e ti limiti a farne 4 non sei uno sportivo.

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bingo bongo

Gio, 10/07/2014 - 11:29

Alla fine scopriranno che la partita è stata "pilotata" da Singapore.E comunque mai fermarsi,come il Brasile in altre occasioni.

sordo

Gio, 10/07/2014 - 11:35

La verita? Se avesse vinto il brasile per 7-1 non staremo qui a farci alcun problema , scrivereste ma come sono "campioni" questi brasiliani hanno giocato fino alla fine , che professionalità...invece è la Germania che ha vinto massacrando una squadra di pipponi. Pensavamo che solo i nostri fossero delle mezze seghe viziati , ma al confronto i brasiliani sono delle seghe totali.La Germania ha fatto bene a giocare fino alla fine , nessuna pietas per raccomandati che occupano un posto non dovuto. Ormai il calcio è una passarella di moda dove sfoggiare l ultima pettinatura e le scarpette di differenti colori o le mutande colorate da frocio , il calciatore è divenuto esperto nel tuffarsi e nel rotolarsi dal dolore come nessun attore saprebbe fare.Certo che è strano vedere una squadra che gioca il calcio , segna , vince , stravince.Deutschland Uber Alles

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bobirons

Gio, 10/07/2014 - 11:37

Ma come, dott. De Bellis, ed il Nationalgeist del germanesimo spinto dove lo mettiamo. Questi krukki conoscono solo la propria assoluta supremazia, specialmente su coloro che considerano Untermenschen come quella banda di latini frammisti a neri ed indigeni autoctoni. Non è una questione di nazionalità, discendenza, razza. Nei decenni molte cose sono cambiate da quando il baffino non volle stringere la mano all'afro-americano Owens, è una questione culturale dove vengono tutti risucchiati, compresi i vari turchi, ghanensi, tunisini. Per il bene comune "Memento Europa, germania delenda est".

Riunificazione

Gio, 10/07/2014 - 11:42

Giuseppe de Bellis non ha capito un tubo. Personalmente tifo per la Germania e il motivo é molto semplice. Per molti, troppi anni ho sentito dire che il Brasile é la squadra piú forte del mondo, anche quando a vincere erano le altre squadre. La Germania ha meritatamente vinto e ha fatto bene a "umiliare" l´avversario perché solo cosí ci si puó rendere conto dell´evidenza. É chiaro il concetto ?

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Gio, 10/07/2014 - 11:42

Nel calcio si gioca per fare goal. Altrimenti non sei la Germania: se i l'Italia. Mi rendo conto che siamo costretti a tifare contro la Germania perché sennò la Merkel diventerà imperatrice d'Europa. Ma cerchiamo di non essere ridicoli: la credibilità si perde anche con un solo articolo sciocco. E riguadagnarla, poi, è impossibile. Hanno stravinto? Onore al merito. Adesso non vi resta che sperare nell'Argentina

tiro

Gio, 10/07/2014 - 11:48

Ora che è crollato il mito del Brasile “pallonaro” cosa ci resta, quale altra leggenda è rimasta a confortare quella generazione di bambini nata e cresciuta negli anni '60 all’ombra di quelle movenze magiche e inconfutabili della “selecao” verdeoro. Attendevamo con ansia l’arrivo del Mondiale, per godere il fascino delle giocate sudamericane variopinte e ridondanti come le sensuali fanciulle carioca danzanti sugli spalti degli stadi ospitanti la competizione. Per queste loro doti, uniche al mondo, noi italiani gli perdonammo "financo" la disfatta subita nel mondiale messicano, quello in bianco e nero. Purtroppo ancora una volta gli autori di questo immane disastro o mattanza a suon di goal, sono stati i soliti “panzer” tedeschi, siderali come la Angela, che in una serata, poco estiva, di luglio in appena mezz’ora di calcio, formato bundesliga, hanno sbiadito un’icona mondiale a cui noi ragazzi degli anni ‘60/70 eravamo abituati a venerare.

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Gio, 10/07/2014 - 11:53

Se si ragionasse così i record non si farebbero mai...

luigi sollazzo

Gio, 10/07/2014 - 11:56

chichesia che ha scritto l'articolo non credo che dica la verita'.A lui vorrei dire che se si va in guerra devi essere sicuro che il tuo nemico non puo piu' reagire, quello che ha fatto la Germania punto e basta, premessa non ho mai tifato per la Germania stasera saro' a fianco degl'Italiargentini

gianrico45

Gio, 10/07/2014 - 12:04

Ci sono stati dei pugili che avendo la vittoria in mano, per non infierire sull'avversario in difficoltà si sono ritrovati a tappeto, a volte concludendo miseramente anche la carriera.

phantom

Gio, 10/07/2014 - 12:08

Sinceramente fossi stato un tifoso sugli spalti mi sarei sentito preso in giro se dopo aver speso soldi per il biglietto della partita (e magari pure quello dell'aereo) mi sarei dovuto accontentare di vedere mezza partita perché, per non si sa quale codice etico sportivo, non si può continuare a fare gol e bisogna fare melina nella propria metà campo. Hanno fatto benissimo i tedeschi a segnarne altri 2 e anzi si vede chiaramente che in certi momenti giocavano col freno a mano tirato. Se il Brasile è stato incapace di gestire la partita sono affari suoi e non è giusto che per la sua incapacità gli avversari debbano sentirsi in qualche modo in colpa del loro operato.

Armandoestebanquito

Gio, 10/07/2014 - 12:11

non e' sport di peso politico e' una realta'. Questa gente piace far sentire la loro superiorita' umiliando gli altri come gia' era successo altre volte. Il tempo passa, le politiche cambiano ma essenzia rimane . E' propio impresso nella razza

gibru37

Gio, 10/07/2014 - 12:12

A parte il fatto che, come giustamente fa notare redy_t, in effetti nel secondo tempo la Germania praticamente non ha giocato (altrimenti sarebbe finita almeno 10-0, visto che il Brasile era completamente allo sbando e non riusciva più né ad attaccare né a difendere), a mio parere la serietà di comportamento si dimostra continuando a giocare come se il risultato fosse ancora in bilico, non mettendosi a fare il torello a centrocampo fra gli "olé" del pubblico. Nel rugby, che è lo sport dove concetti come onore e rispetto trovano la massima applicazione, l'umiliazione dell'avversario si provoca quando si smette di attaccare e ci si limita a controllare la partita; è per questo che ci sono incontri, anche ai Campionati del Mondo, finiti con 90 o 100 punti di scarto e con le squadre che a fine partita si sono abbracciate e strette la mano. L'essenza dello sport è la competizione, e la competizione prevede di dover dare il massimo sempre e comunque. Altrimenti, è come dire che in una gara di corsa chi è in testa dovrebbe rallentare per non dare troppo distacco agli altri, oppure che quando un pugile vede l'altro in difficoltà dovrebbe evitare di dargli il colpo del k.o. e limitarsi a vincere ai punti. Oltretutto, il rispetto è dovuto non solo agli avversari ma anche al pubblico pagante, e se io ho speso 150 euro per il biglietto di una partita che dura 90 minuti, voglio veder giocare per 90 minuti, non per 45 perché altrimenti lo scarto di punteggio è troppo alto e qualcuno potrebbe offendersi...

berserker2

Gio, 10/07/2014 - 12:19

La Germania ha mostrato grande rispetto continuando a giocare. Li avrebbe umiliati di più se avesse cominciato l'irrisorio "torello" a matare i brasiliani rincoglioniti! In ogni caso allora, il brasile ormai arreso, al 90 non avrebbe dovuto segnare e invece ci hanno provato fino all'ultimo! E con questo ragionamento da scemi che di calcio non ne capiscono nulla, la Germania doveva correre il rischio di eventuale sconfitta (col brasile non si sa mai) per fare piacere ai 4 sinistrati buonisti e impietositi!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 10/07/2014 - 12:53

Che i tedeschi siano spietati non è una novità. Eppure godevo crudelmente anch'io nel vedere alla televisione i tifosi Carioca, e specialmente le belle tifose, che piangevano come vitelli. Forse perché comincio a sentire l'Europa quale patria comune? Forse. Comunque l'Euro come moneta comune fa schifo.

maurizio@rbbox.de

Gio, 10/07/2014 - 12:55

Sono d'accordo, dopo il 3 a zero avrebbero dovuto tirare il freno a mano e sparare da solo da 30 metri. Un inutile eccesso di zelo.

Mefisto

Gio, 10/07/2014 - 14:09

Non sono d'accordo. Bisogna anche saper vincere, sapersi accontentare. Quello che mi ha dato fastidio, è la grinta da invasati, da ossessi che, per esempio, ha mostrato Mueller commettendo un fallaccio su David Luiz quando erano già sul 6-0. Sei già 6-0 e corri ed entri a gamba tesa come un pazzo ? Ma va a farti curare, esagitato , prendi del valium !

BlackMen

Gio, 10/07/2014 - 14:19

berserker2: incredibile, è riuscito ad inserire i sinistrati pure in un commento su una partita del mondiale...triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato! :-)

pimask.11

Gio, 10/07/2014 - 14:41

Fosse stata una partita contro una piccola squadra, una di quelle che si qualificano perchè meno peggio di altre allora sarei d'accordo col giornalista. Ma contro il Brasile che era già sicuro di vincere il mondiale direi che la Germania ha fatto più che bene a bastonarli pesantemente. Adesso però saranno cavoli di chi governa giustificare tutte le enormi spese senza nemmeno aver vinto la coppa.

Antonio43

Gio, 10/07/2014 - 14:44

E' semplicemente il peggior Brasile che sia mai sceso in campo e si era visto già contro la Croazia. La Germania è sempre la stessa, se fa qualcosa cerca di farla bene, non per niente, come minimo arriva alle semifinali in questa competizione: Brava alla Germania e Brasile prendi e porta a casa. Così si diceva, una volta, alla fine di partitelle a pallone che duravano pomeriggi interi.

gedeone@libero.it

Gio, 10/07/2014 - 14:56

berseker2, io non sono un sinistro, ciò nonostante non sono d'accordo con quello che lei afferma.

petra

Gio, 10/07/2014 - 15:05

Non è da leggere come fa il giornalista. Il merito del Brasile e il rispetto dei tedeschi verso di loro, si riferisce al fatto che i brasiliani hanno riconosciuto la superiorità dei tedeschi, li hanno pure abbracciati, ad uno ad uno. Ecoo, tutto qua. Non si tratta di ipocrisia.

magnum357

Gio, 10/07/2014 - 15:17

Poteva finire 8 - 0 , eh allora ? Gente ipocrita, soprattutto quelli che hanno deificato il Brasile !!!

petra

Gio, 10/07/2014 - 15:22

Italiani, soliti buonisti! E che è? E' come quando ero piccola e mi dicevano di far vincere mio fratello a Dama per non vederlo piangere. Che stupidaggine. I tedeschi hanno fatto il loro lavoro, al meglio. Così sono stati educati, fin da piccoli, a lavorare sodo e con serietà e quello fanno. Senza smancerie e sentimentalismi inutili. In piu', far finta di non andare a goal per non "umiliare" gli avversari, sarebbe stato ancora piu' umiliante per loro.

schiacciarayban

Gio, 10/07/2014 - 15:38

Uno sportivo non deve mollare, io sono uno sciatore, se un mio concorrente va appositamente più piano per darmi un distacco minore mi sentirei umiliato.

berserker2

Gio, 10/07/2014 - 16:06

Solo un italiano di second'ordine, o un europeo senza dignità poteva tifare per il brasile contro i cattivoni tedeschi! Ma si, facciamogli vincere il mondiale per la sesta volta! Ma si, sono così simpatici i negretti brasileiri, il calcio bailato, la samba in campo, il mondiale dei mondiali, e poi neymar e il record di ronaldo dei 15 goal! Viaaaa, tutto spazzato via, affanculo i teorici e gli esperti, gli addetti ai lavori, gli scienziatoni, spesso sinistrati e nullafacenti che di calcio nulla sanno, nulla capiscono e la buttano sempre in politica, in sociologia! Tutti ad anelare, desiderare la vittoria del "grande brasile"..... gli stessi che 4 anni fa al mondiale in sudafriga londana, auspicavano, speravano, desideravano ardentemente la vittoria di una squadra afrigana, perchè gli scienziatoni sinistrati sono 20 anni che ci sfrantano con il "calcio del futuro" ovvero afrigano.....e sono 20 anni che lo prendono regolarmente in culo. Adesso invece lo hanno preso inderposto con la sconfitta do Brazil! Telecamera impietosa sugli spalti, il pianto del bambino, la disperazione del vecchio abbracciato alla copia della coppa, la ragazza in lacrime, il ragazzotto sudato e annichilito, il mignottone sgomento, il trans incredulo, thiago silva col cappelletto messo all'incontrario come gli imbecilli che copiano gli americani con scritto Forca neymar..... Invece in campo, durante l'inno, julio cesar il disoccupato e david luiz, il ricciolone, senza pudore ed amor proprio per le proprie capacità, con la maglia di neymar esposta alla telecamera come per evocarne la vivifica presenza..... tutto sembrava perfetto e poi......in culooooo! Ahahahah la sesta stella ci si pensa tra 4 anni, magari nella fredda e civile Russia. Poi li sapremo vedere i “campioni” sudamericani e afrigani, giocare a temperature europee e un po’ freddine, altro che lo scandalo e la vergogna del qatar !

MISTERNO73

Gio, 10/07/2014 - 16:19

Il punto non è se i tedeschi siano stati o meno antisportivi. sportivamente parlando è lecito spingere sull'accelleratore fino alla fine. ma nel calcio è anche lecita la pratica della melina o del tiki taka che dir si voglia. E' infatti l'unico sport che non vieta lo sterile possesso palle. Tutti glia ltri sport limitano la durata di un azione offensiva. O costringono a raggiungere un determinato punteggio per conseguire la vittoria. Nel calcio è assolutamente lecito nonchè sportivo praticare la melina che è una tattica di gioco che ha i sui vantaggi consumo di minor fatica pochi rischi di ammonizioni pochi rischi di falli subiti minoro rischi di concedere all'avversario azioni offensive In conclusione i tedeschi si sono fatti riconoscere per quello che sono, ordinati, determinati ma anche terribilmente ottusi

berserker2

Gio, 10/07/2014 - 16:39

Che bello!!!! Che goduria!!!! Tutti a sperare che i Tedeschi perdevano, e che ti fa la Germania? Non solo vince……STRAVINCE!!!! Che lezione che il calcio europeo (quello che Blattar vorrebbe umiliare a favore degli afrigani) ha impartito al calcio sudamericano! Si va a vendicare la vittoria del Brazile in Svezia nel mondiale del 1958! Adesso tocca ad una europea a casa loro e siamo pari.

Antonio43

Gio, 10/07/2014 - 21:43

Berseker2, va bene che abbia vinto la Germania, era semplicemente superiore e le 7 pappine ci stanno tutte. Ma col Brasile in Svezia c'era poco da fare, l'attacco era Garrincha, Didì, Vavà, Pelè appena diciasettenne, Zagalo. Con la Svezia giocava il famoso trio Gre-NO-LI, eppure si presero 5 pappine a 2. Era un gran Brasile altrochè. E per chiudere, il calcio è per tutti, meno che per i tifosi !

berserker2

Ven, 11/07/2014 - 08:34

blackafro.....guarda che nel calcio c'è il terzino sinistrato, l'ala sinistrata, la fascia sinistrata opposti al terzino destro, l'ala destra, la fascia destra.....capito!

nino47

Ven, 11/07/2014 - 10:28

Certo! per noi italioti che quando abbiamo il culo di fare un gol ci sediamo e ripariamo nel solito sconfortevole catenaccio, non e'ammissibile vedere una squadra che sul 5 a 0 gioca ancora come se fosse lei a dovere recuperare...per me inceve che amo vedere giocare al calcio, questa e' la cosa piu' gratificante. Quella che l'undici azzurro, non mi (ne' vi) dara' MAI!!!