Eluana, Berlusconi: "Senza una legge sarebbe una condanna a morte"

Il premier: ""Mi auguro, nel buonsenso, che ciò che non è stato fatto in tanti anni, sia ritardato di qualche giorno per consentire al Parlamento di
approvare una legge, altrimenti Eluana sarebbe l'unica cittadina su
cui è prevalso lo Stato. Ho agito secondo coscienza&quot;. &quot;Costituzione, la sinistra mistifica&quot;  <a href="/a.pic1?ID=327049" target="_blank"><strong>LETTERA AL COLLE:
&quot;Presidente, fermi questo insulto incivile e tragico&quot;</strong></a>. Per firmare:
<a href="http://www.appelloanapolitano.enter.it/" target="_blank"><strong><em>www.appellonapolitano.enter.it </em></strong></a>

Mogliano Veneto (Treviso) - "Mi auguro, nel buonsenso, che ciò che non è stato fatto in tanti anni, almeno sia ritardato di qualche giorno per consentire al Parlamento di approvare una legge, altrimenti Eluana sarebbe l'unica cittadina sui cui è prevalso lo Stato. Senza una legge sarebbe una condanna a morte". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento all'inaugurazione del passante di Mestre.

"Sapete che il governo due giorni fa è stato chiamato ad una grande decisione su un caso umano. In quell'occasione io vi posso garantire sul mio onore e su quello dei ministri che abbiamo preso una decisione che risponde alla nostra coscienza e ai nostri principi morali e non c'é stato mai nessun progetto di attaccare chicchessia".

"Ci troviamo - ha aggiunto il premier - in bilico tra due culture: una cultura della libertà ed un'altra dello Stato che prevale sui cittadini. Una cultura della verità contro la mistificazione e poi una cultura della vita contro una cultura del non vita". 

"Costituzione, la sinistra mistifica" Da parte dei leader della sinistra c'é stata una mistificazione ed ecco perché voglio ribadire una cosa: "Io quando ho detto che la Costituzione poteva essere cambiata mi riferivo ad un passaggio dell'articolo 77, invece mi sono ritrovato dichiarazioni dei leader della sinistra in cui si diceva che io avevo attaccato la Costituzione". Replica così il premier agli attacchi della sinistra dopo le sue parole sui decreti legge e la Costituzione da riformare. "Dalla sinistra - prosegue - sono state dette cose stupefacenti e cioé che prima si era trattata una vicenda umana come un atto cinico, il secondo giorno hanno detto che ho attaccato il capo dello Stato e infine il terzo giorno che avevo attaccato la Costituzione". "Che i valori costituzionali abbiano guardato alla carta dell'Unione Sovietica é una realtà storica. Con la sinistra abbiamo preso parte ad una Commissione Bicamerale in cui avevamo preparato anche un testo che poi non abbiamo approvato".

Il padre di Terri Schiavo: "Morte dolorosa" "I sostenitori dell'eutanasia le diranno che far morire di fame e di sete una persona con danni cerebrali non causa dolore, sono stato testimone di questo tipo di esecuzione e possi dire che è falso. E' di gran lunga la morte più dolorosa che un essere umano possa sperimentare": il padre di Terri Schiavo, Bob Schindler, ha scritto una lettera a Beppino Englaro, di cui il Tg1 ha anticipato il testo che sarà pubblicato domani sul sito di "il sussidiario. net" quotidiano on-line della fondazione per la sussidiarietà. "Entrambi abbiamo fatto esperienza della stessa disgrazia e dello stesso dolore. Tuttavia, vi è una differenza; sua figlia è ancora viva, la mia non più. Lei ha ancora il controllo sul futuro di Eluana io non ho potuto fare nulla per Terry". Nel 1998 viste inutili le speranze di cura, il marito chiede che siano staccati i tubi che la tenevano in vita. I genitori si opposero ma la vicenda si concluse nel 2005 con la morte della donna. "Dio ha dato a lei e a me la resposnsabilità di insegnare i principi morali ai nostri figli e di tenerli fuori dalla cattiva strada. Far morire di fame e di sete sua figlia - conclude il padre - è lontano da ciò che Dio desidera".

Oltre 70mila firme per appello a Napolitano
Sono oltre 70.000 le firme di adesione all'appello lanciato ieri da un gruppo di personalità cattoliche e laiche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché venga risparmiata la vita di Eluana Englaro. Ne dà notizia il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, tra i primi firmatari. "Continueremo la raccolta di firme per tutta la settimana - ha detto Formigoni - Vogliamo raccogliere almeno 300 mila firme da consegnare nei prossimi giorni al presidente Napolitano perché voglia mettere in atto - di concerto con il Governo - una moratoria della sospensione dell'idratazione e alimentazione a Eluana Englaro" Sul sito www.appelloanapolitano.enter.it sono arrivate oltre 20 mila firme mentre sono quasi 50 mila quelle raccolte nei banchetti organizzati in diverse città d'Italia. Oltre a Formigoni hanno firmato Giancarlo Cesana, Francesco Cossiga, Vittorio Feltri, Mario Giordano, Dino Boffo, Luigi Amicone, Giuliano Ferrara e i parlamentari Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello, Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Guglielmo Vaccaro, Renato Pozzetto, Mario Melazzini, Carlo Casini, Giampiero Cantoni.