Enel-Acciona al 92% di Endesa Conti: ora siamo internazionali

Nasce un gruppo con 60 milioni di clienti presente soprattutto in Europa e America Latina Presidente spagnolo, italiano l’ad

da Milano

Enel e Acciona chiudono la partita spagnola: ora posseggono il 92% di Endesa. Con l’Opa che si è chiusa lunedì scorso hanno rastrellato il 46,05% del capitale del gruppo elettrico spagnolo, che va ad aggiungersi al 46,01% che avevano già in mano: lo ha comunicato ieri la Cnmv, la Consob spagnola. Acciona salirà così dall’attuale 21,3% al 25,1%, mentre Enel passerà al 67,05%, secondo gli accordi presi nella primavera scorsa. Per arrivare a questa quota, Enel sborserà circa 27 miliardi di euro. Dieci di questi, però, rientreranno con la cessione degli asset di Endesa Europa alla tedesca E.On. Si tratta della più importante acquisizione italiana all’estero, davanti a quella da 24 miliardi di Unicredit per l’acquisto della tedesca Hvb. Lo scontato successo dell’Opa non ha mosso più che tanto il titolo Enel, che ieri ha guadagnato lo 0,7%. «Finalmente siamo una multinazionale energetica - ha commentato l’ad Enel, Fulvio Conti - una buona notizia per gli azionisti». Il nuovo gruppo, infatti, ha una capacità produttiva di circa 100mila megawatt soprattutto in Europa e America Latina, con 60 milioni di clienti in venti Paesi, di cui 11 milioni in America Latina e 12 nella Penisola iberica. Il «mix» produttivo vede un 37% di energie rinnovabili, seguite da un 26% di termoelettrico tradizionale (olio combustibile e gas), da un 24% di nucleare e carbone e da un 13% di cicli combinati a gas.
Ora restano due importanti mosse da fare: la cessione degli asset a E.On e la creazione di una newco per il controllo di Endesa. Nella newco confluirà il 50% più un’azione del capitale della società spagnola. A sua volta il capitale della newco sarà controllato da Acciona per il 50% più un’azione e dall’Enel per il 50% meno un’azione. Ad Acciona toccherà la nomina del presidente, all’Enel quella dell’ad, mentre i consiglieri saranno paritetici. Lo stesso schema verrà adottato per il vertice di Endesa. La creazione della newco garantisce la conservazione della «spagnolità» di Endesa.
Fra tre anni, però, Acciona potrà esercitare un’opzione a vendere a Enel la sua quota, conservando comunque il diritto a rilevare il controllo di tutte le attività nell’eolico in Spagna.
E.On riceverà un consistente «premio di consolazione» con le attività Viesgo in Spagna, poco oltre il 70% di Endesa Italia, oltre ad asset francesi e polacchi. Il gruppo tedesco lo ha definito «un importante passaggio» e ha detto in un comunicato che si attende «il completamento dell’operazione entro la prima metà del 2008». E.On è leader nel gas naturale in Europa con oltre 82 miliardi di metri cubi l’anno (per fare un confronto, l’Italia ne consuma 86 miliardi).