Enrico Papi condannato per dileggio

«La ruota della fortuna» questa volta non è stata dalla parte di Enrico Papi che, condannato dal Tribunale di Sanremo, dovrà pagare 20mila euro per la sua troppa esuberanza. I fatti risalgono al Festival della Canzone Italiana del 2001 quando il noto conduttore televisivo, al fianco di Raffaella Carrà, era il protagonista in seconda serata del Dopofestival. Durante un collegamento internazionale, con l'istituto scolastico Cristoforo Colombo di Buenos Aires, Papi prese pesantemente in giro la preside ridicolizzandola per il suo accento meridionale ed il suo abbigliamento. Parole che provocarono la reazione di tutta la comunità italo-argentina ma non solo, anche la signora Franca Ciampi, moglie dell'allora Presidente della Repubblica, ne aveva infatti censurato il comportamento. La preside, Carmelina D'Antuono, si rivolse così allo studio legale Battistotti-Donzella-Spada di Sanremo ritenendo lesa la propria immagine. Dopo un iter giudiziario durato oltre cinque anni Enrico Papi è stato ora condannato dal Tribunale Civile della città del Festival. «Papi ha iniziato a storpiare il nome della D'Antuono con diminutivi, assume l'accento meridionale, la interrompe quando inizia a rispondere, sottolinea che non sa esprimersi, afferma che si è comprata il vestito nuovo per l'occasione» queste le motivazioni della sentenza che definisce il collegamento un continuo dileggio per la preside. Agli atti era stata acquisita la videocassetta della trasmissione televisiva. «Il Tribunale ha riscontrato che c'è stato effettivamente un comportamento illecito con un conseguente danno - ha detto l'avvocato Adriano Battistotti - La presa in giro è stata talmente forte che, come si legge nella sentenza emessa dal giudice, avrebbe potuto anche costituire una fattispecie penale per i reati i diffamazione ed ingiuria». Il conduttore dovrà quindi ora pagare 10 mila euro come risarcimento danni ed altri 10 mila tra interessi e spese legali.