Eolia al posto di Luna Rossa È la Sicilia a sfidare Alinghi

Il giovane fuoriclasse australiano manda un messaggio al suo ex idolo: «Non mi farai fare la fine di Biaggi»

Orfani di Luna Rossa, di +39, forse di Mascalzone Latino, gli italiani ci riprovano. Lungo tutta la penisola è un fiorire di iniziative per lanciare una sfida alla prossima Coppa America. Il denominatore comune è fare una piccola nazionale della vela, uscire dagli schemi dello squadrone di cervelloni e cercare di fare in casa quel che si può. L'idea è buona, quando ci ha provato Azzurra le cose hanno funzionato, sul piano della comunicazione, a meraviglia. Ma quel vecchio marchio è inutilizzabile, saldamente in mano a S.M. l'Aga Khan, che difficilmente rimetterà in gioco una storia leggendaria. Lo squadrone di Luna Rossa è dissolto sotto il sole dell'estate e i contratti sicuri: il timoniere James Spithill è accasato con Bmw Oracle, per esempio. Tanti uomini chiave sono già sotto contratto con i sindacati sicuri. Ma è di ieri la notizia della possibile iniziativa del Circolo Velico Ruggero di Lauria di Palermo, il consiglio direttivo ha dato mandato al presidente Gabriele Guccione per muoversi in autonomia per allestire e rendere operativo un sindacato che lanci la sfida sotto il guidone del club, uno dei più attivi in Italia. Nome della barca e dell'impresa sarebbe Challenge Italia Eolia e sponsor iniziale la Regione Sicilia - con una decina di milioni - il cui logo già riempiva le vele di +39. Una sfida che ha per sponsor una regione però, obietta qualcuno, non può avere un carattere nazionale. L'atto formale, passo già compiuto da altri, sarebbe una pre iscrizione. Tra le possibilità di gestione si è parlato di Francesco de Angelis, che a sua volta sta attivamente lavorando per essere in acqua la prossima volta. Per lui, skipper per tre volte e depositario di una esperienza invidiabile, le opzioni aperte sono molte. Le ipotesi fatte sul suo nome e con un ruolo a terra sembrano star strette al timoniere napoletano. È possibile che la prima delle molte iniziative possa avere la forza di aggregare quelli, ancora molti, che credono nella Coppa America. Al momento la vera notizia potrebbe essere lo spostamento di data della prossima Coppa America, conseguenza della lite tra Bmw Oracle e Alinghi. Gli svizzeri temono il verdetto della Corte Suprema di New York, presso cui anche Vincenzo Onorato ha depositato una memoria che sostiene le tesi degli americani, e piano piano stanno cedendo su molti punti. Hanno già cambiato alcune parti del protocollo di intesa e contestualmente al ritiro della causa nei prossimi giorni potrebbero anche cambiare data. Un anno in più non è molto ma consentirebbe ai sindacati di progettare meglio la barca. Onorato continua a ritenere che sia meglio lasciare per la prossima edizione ancora le vecchie barche e annunciare il cambiamento per la prossima. A opporsi al cambio di data è la città di Valencia, che avrebbe firmato per almeno nove sindacati, e adesso ce ne sono solo quattro, per la Coppa nel 2009. Oltre alla data, mentre le basi vanno smontate, potrebbe cambiare anche la città. De Angelis al riguardo è tranquillizzante «è interesse di tutti arrivare a un accordo».