Epidemia di morbillo in Piemonte Muore una bimba di dieci anni

Tra i contagiati molti studenti delle scuole superiori. E subito scatta la corsa al vaccino

da Torino

Dopo l’emergenza meningite, un’altra psicosi rischia di diffondersi nel Paese. È emergenza morbillo in Piemonte, dove sono stati già segnalati 132 casi conclamati, tra cui anche uno mortale per complicanze. Vittima una bimba cuneese di 10 anni deceduta all’ospedale di Brescia dove era ricoverata da novembre. Il focolaio, sviluppatosi a ottobre a Savigliano (Cuneo) a partire da un caso importato dalla Gran Bretagna, sta assumendo le caratteristiche di epidemia. La maggior parte di coloro che hanno contratto la malattia sono alunni delle scuole superiori, ma si stanno registrando casi anche tra gli studenti delle scuole medie ed elementari e dell’università.
La maggior parte dei soggetti che hanno contratto la malattia è composta da studenti delle scuole superiori, ma si stanno registrando casi anche fra gli alunni delle scuole medie ed elementari e fra gli iscritti all’università. Ad oggi, sono stati ricoverati due ragazzi per polmonite e quattro per febbre elevata ed eruzioni cutanee, una ragazza ha manifestato cheratite bilaterale. Uno dei ricoveri per complicanze ha avuto esito fatale.
«È importante che i soggetti suscettibili, coloro cioè che non sono mai stati vaccinati e non hanno mai mostrato i sintomi della malattia, si rivolgano ai Servizi di igiene e sanità pubblica della propria azienda sanitaria per chiedere la vaccinazione», continua Demicheli. «Per prevenire eventuali fallimenti, anche coloro che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dovrebbero richiedere la somministrazione della seconda. Il morbillo è una malattia infettiva, molto contagiosa, che generalmente non presenta sintomi gravi ma può avere complicanze tra cui otite media, laringite, polmonite o encefalite. Per questa ragione è importante vaccinarsi».
Intanto, nonostante le rassicurazioni degli esperti, non si placa l’allarme meningite. Cresce la paura a Taranto per il caso che ha colpito una ragazza di 29 anni, impiegata come promoter in un grosso centro commerciale. Decine di telefonate sono giunte ai centralini degli ospedali e dell’Ausl da parte di cittadini alla ricerca di notizie sull’eventuale diffusione di epidemie.
Diverse persone si sono presentate anche nelle farmacie della città per chiedere vaccini anti-meningite e informazioni su come comportarsi in caso di contagio.
La paziente ricoverata all’ospedale Moscati non è in gravi condizioni e l’Ausl ha diffuso notizie rassicuranti, sottolineando che sono state attivate tutte le procedure previste per i casi di meningite da meningococco. Anche il sindaco, Ippazio Stefano, ha invitando a non diffondere inutili allarmismi ingiustificati.