Epifani a Cisl e Uil: "Le distanze fra noi restano"

All'Aquila i sindacati si ritrovano sul palco del Primo maggio uniti per un giorno nella solidarietà per il sima. Ma il leader della Cgil avverte: uniti per la ricostruzione terremoto, ma le differenze fra noi restano. Bonnani: "Battaglia per salari e pensioni"

L'Aquila - Divisi su tutto, dai rapporti con governo e Confindustria ai contratti, ma uniti per un giorno, il Primo maggio all'Aquila. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno celebrato la Festa del Lavoro nel capoluogo abruzzese condividendo un asse comune, un richiamo univoco al rilancio del territorio colpito dal sisma del 6 aprile scorso, a partire da una ricostruzione improntata a criteri di serietà, efficacia e sicurezza, assieme alla rimessa in moto del tessuto produttivo. Il lavoro, quindi, come chiave per garantire il futuro e la ripresa. Questa la Festa del lavoro, sobria e senza cortei e bandiere ma occasione anche per rimarcare le distanze.

Epifani: ricostruire come prima "No alla new town. Bisogna ricostruirla esattamente come era, chiesa per chiesa, comune per comune, campanile per campanile": è quanto ha chiesto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, intervenendo dal palco del Primo maggio a L'Aquila sulla ricostruzione del territorio abruzzese colpito dal terremoto, necessario "per dare futuro a questa terra". Richiamando i casi dell'Umbria e delle Marche, il numero uno di Corso d'Italia ha inoltre indicato la necessità di andare avanti sulla strada della ricostruzione "tenendo assieme due esigenze: il rispetto della identità, della storia, della civiltà e della cultura della popolazione", e quello del "futuro costruito sul lavoro, sui servizi pubblici, sull'università e la ricerca. Questo - ha sottolineato - è il modo per onorare i morti, ripartendo dal lavoro" innanzitutto".

Bonanni: economia veicolo di rilancio "La ricostruzione" dell'Aquila e degli altri territori colpiti dal sisma del 6 aprile "la si può avere ordinata se l'economia e il lavoro diventano il veicolo principale", ha sostenuto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni che ha sottolineato la necessità di mettere in piedi "una cintura sanitaria affinché le imprese avventuriere non si inseriscano nel processo di ricostruzione. Nessuno ha proseguito - deve varcare questa soglia, con l'intenzione di sfruttare e speculare" sulla necessità di rimettere in moto il territorio abruzzese.

Angeletti: fare una ricostruzione seria "La cosa più importante da fare, nelle prossime settimane, nei prossimi mesi ma non nei prossimi anni è una ricostruzione fatta sul serio, velocemente ed efficacemente". Questo è "l'impegno che siamo venuti qui a sostenere", ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, . Una ricostruzione "non soltanto di abitazioni. Occorre ricostruire anche i posti di lavoro, l'università, l'ospedale gli uffici e le aziende", ha aggiunto il leader della Uil. "Questa è la sfida più importante", e "questo è necessario e possibile".

Aiuti dall'Ugl "Un Primo maggio difficile, ma proprio dall'Aquila vogliamo guardare al futuro e ripartire per dare più garanzie a lavoratori, pensionati, famiglie", ha detto Renata Polverini, numero uno dell'Ugl, anche lei in Abruzzo dove ha consegnato 120mila euro al presidente della regione, Gianni Chiodi. In mattinata Bonanni ha partecipato a una messa in suffragio delle vittime del sisma, Angeletti ha incontrato i lavoratori della Reis Romoli, che rischiano il posto di lavoro, ed Epifani ha visitato le tendopoli di Paganica e di Coppito, quest'ultima gestita dalla stessa Cgil.

"Le differenze con Cisl e Uil restano" Uniti sulla tragedia del terremoto, ma divisi su tutto il resto. Guglielmo epifani, prima del suo intervento a tenuto a rimarcare le differenze fra Cgil e gli altri cìsincadati confederali. "Le differenze" con Cisl e Uil "restano, e anche molto forti, ma di fronte a una tragedia come questa e anche di fronte alla crisi industriale, laddove possibile le cose si fanno unitariamente", ha detto.

Bonanni: battaglia per salari e pensioni "Chiediamo un sindacalismo più capace di essere protagonista ed un intervento forte su salari e pensioni", ha affermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni,  chiedendo che "in Italia si garantisca una condizione di parità tra coloro che hanno ritenute alla fonte e chi no". "Spero - ha proseguito il leader della Cisl - tutto il mondo sindacale sostenga questa battaglia, che si deve fare". Bonanni ha inoltre chiesto "una battaglia sulla democrazia e l'economia sociale". "Lo diciamo chiaro e forte al presidente del Consiglio e al ministro Tremonti, che serve una democrazia economica e sociale che consenta di investire e garantire un azionariato sociale, perché nelle banche e nelle aziende l'indirizzo e il controllo vada ai lavoratori".