Esami a settembre, grembiule e condotta: le novità sui banchi

Approvato oggi in Cdm il ddl "Disposizioni in materia di
istruzione". Fanno ritorno l'educazione civica, gli esami di riparazione e le divise scolastiche. Il 7 in condotta avrà più peso sulla promozione

Roma - Era stato annunciato dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, e da oggi, con l’approvazione in Consiglio dei ministri, diventa realtà: tornano il 7 in condotta (fino a ieri una macchia sul curriculum e niente di più, da oggi un elemento sufficiente a meritarsi una sonora bocciatura), gli esami di riparazione a settembre e le divise scolastiche.

Il 7 in condotta Nel ddl "Disposizioni in materia di istruzione, università e ricerca", approvato oggi in Cdm, ricompare infatti la valutazione del comportamento degli studenti che "potrà determinare se insufficiente, a differenza di quanto accadeva fino ad ora, la non ammissione al successivo anno di corso". Inoltre, ai fini dell’ammissione all’esame di Stato, è prevista la riduzione fino a un massimo di 5 punti del credito scolastico. Il provvedimento riguarda tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. "Il comportamento - spiega il ministro Gelmini - deve concorrere alla valutazione complessiva dello studente. Valutare il comportamento significa rafforzare nella comunità scolastica l’importanza del rispetto delle regole e, dunque, la capacità dello studente, citadino di domani, di saper stare con gli altri, di esercitare correttamente i propri diritti, di adempiere ai propri doveri e di rispettare le regole poste a fondamento della comunità di cui fa parte".

I regolamenti interni A margine del Cdm, la Gelmini ha firmato la Circolare applicativa del provvedimento, che prevede l’obbligo per le scuole di modificare i regolamenti interni. Le sanzioni di allontanamento superiore ai 15 giorni, con esclusione dallo scrutinio o dall’esame, da scegliere proporzionalmente all’infrazione commessa (violenza privata, minaccia, ingiurie, percosse, reati di natura sessuale, incendio o allagamento); chiarimenti per un funzionamento snello ed efficace dell’impugnazione dei provvedimenti disciplinari. Tra le altre novità, la Carta dello studente "Io studio", che fornisce agevolazioni utili per i giovani, dall’accesso gratuito alle aree aercheologiche agli sconti per i trasporti pubblici, dai biglietti ridotti per cinema e teatro agli sconti sui libri. Dal prossimo anno scolastico saranno distribuite due milioni e mezzo di carte a tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori.

Gli esami di riparazione Il ministro dell’Istruzione ha fatto, poi, il punto sulla questione dei crediti e dell’esame di settembre: "Devono rimanere i crediti formativi, perchè non vogliamo gravare sulle famiglie. Semplicemente andremo a spostare l’inizio dell’anno scolastico per fare in modo che le scuole possano organizzare meglio il recupero scolastico, e poi ci sarà a settembre un esame con cui verrà valutato lo studente".

Le divise scolastiche Quanto alla questione delle divise, "la competenza è delle autonomie scolastiche, ma sappiamo che molti dirigenti stanno pensando alla introduzione della divisa che è un elemento di ordine ma anche di uguaglianza tra i ragazzi". Divisa che non sarà il vecchio "grembiulino", ma un vestito quasi "fashion": "Vi è una disponibilità di alcune case di moda a cimentarsi con la divisa", spiega il ministro Gelmini, "ma la cosa più importante è semplificare la vita alle mamme: la divisa è un elemento di ordine e di decoro, e aumenta e rafforzare il senso di appartenenza alle singole scuole".

Educazione civica Dal prossimo anno gli studenti delle scuole secondarie troveranno una nuova materia accanto a quelle classiche: torna la vecchia educazione civica, che si chiamerà "Cittadinanza e Costituzione", avrà un voto finale come le altre, e occuperà 33 ore annuali di insegnamento, distribuite all’interno delle altre materie. "Non è casuale - ha sottolineato Gelmini - che l’introduzione della valutazione del comportamento si affianchi all’introduzione della disciplina 'Cittadinanza e Costituzione', in quanto la diffusione della cultura della cittadinanza e della conoscenza delle istituzioni tra i giovani deve essere inserita a pieno titolo nell’offerta formativa".