Esodo estivo: caselli aperti e niente cantieri

Nino Materi

Nella videoteca personale del ministro Lunardi un posto d’onore è occupato dalla cassetta del film «L’ingorgo»: pellicola alla quale Lunardi è particolarmente affezionato, anche perché la realtà del traffico italiano la rispecchia pienamente. Se poi non bastasse, ci sono sempre le imprecazioni lanciate da milioni di automobilisti che ogni estate (ma anche ogni primavera, autunno e inverno) vedono trasformarsi il loro viaggio in quella che giornali e televisioni definiscono immancabilmente come un’«odissea».
Nella speranza quindi di fare cosa gradita, il responsabile del dicastero delle Infrastrutture ha deciso così di varare un fatidico «Piano anti-ingorgo». Le cui misure - sulla carta - non fanno una piega; al primo posto della «direttiva sulla percorribilità della strade», firmata ieri a Roma, figurano per esempio due provvedimenti per certi versi «rivoluzionari»: «Durante il periodo delle vacanze tutte le porte di accesso ai caselli autostradali rimarranno aperte e si provvederà alla rimozione di tutti i cantieri stradali»; e inoltre: «maggior numero di corsie percorribili, stop a qualsiasi attività di manutenzione stradale durante i giorni di maggior intensità di traffico, l'individuazione di percorsi alternativi, tempestiva e puntuale informazione agli automobilisti circa la percorribilità della rete».
Gestori e concessionari da parte loro «dovranno tempestivamente e correttamente verificare le condizioni di percorribilità delle principali direttrici di traffico della rete nazionale»; in particolare, controllare i piani di gestione del traffico in funzione della presenza di cantieri stradali per i quali non sia possibile prevederne la rimozione durante il periodo estivo dal primo luglio al 15 settembre. Lunardi raccomanda poi di tenere un costante collegamento con il Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità. Compito dell'Anas e degli altri enti sarà poi quello di «riferire sulla efficienza ed efficacia delle misure adottate ogni volta che si verificano eventi di questo tipo».
«Indispensabile - scrive Lunardi - è che sia garantita, nelle giornate di maggiore intensità del traffico, la massima possibile utilizzazione delle porte di accesso dei caselli autostradali. Anche per quanto riguarda i cantieri per i lavori stradali dovrà essere adottata ogni iniziativa per la loro rimozione anche solo parziale e temporanea, nei periodi di maggiore traffico, e in ogni caso per lasciare percorribile il maggior numero di corsie possibile. A tal fine gli enti gestori delle strade dovranno evitare, nel periodo di maggiore criticità della circolazione, qualsiasi attività di manutenzione ordinaria e straordinaria che non sia resa necessaria da inderogabili esigenze di sicurezza. Particolare divulgazione dovrà essere poi data, fra gli addetti ai lavori, ai piani di intervento previsti per fronteggiare situazioni di crisi dovute a incidenti, soprattutto ove gli stessi vedano coinvolti veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose».
Perché in autostrada l’«odissea» è sempre dietro l’angolo.