Espulsioni, il Vaticano: "Colpiscono i deboli" Onu: evitare collettive

Il segretario del Pontificio consiglio per i migranti: "Le espulsioni dei rom colpiscono persone deboli e povere". Avvertimento dell'Onu alla Francia: "No a rimpatri collettivi"

Città del Vaticano - Le espulsioni dei rom, come quelle ordinate dal governo francese, colpiscono "persone deboli e povere che sono sono state perseguitate, che sono state anch’esse vittime di un "olocausto" e che vivono sempre fuggendo da chi dà loro la caccia". Lo afferma il segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, arcivescovo Agostino Marchetto, in un’intervista all’agenzia francofona I.Media. "Quando ci sono delle espulsioni, ci sono delle sofferenze - osserva mons. Marchetto parlando dei rimpatri di comunità rom -, e io non posso certo rallegrarmi delle sofferenze di queste persone, in particolare quando si tratta di persone deboli e povere che sono state perseguitate, che sono state anch’esse vittime di un ’olocaustò e che vivono sempre fuggendo da chi dà loro la caccia".

Chiesa nè di destra nè di sinistra La Chiesa "non è nè di destra nè di sinistra", e nel deplorare le espulsioni dei rom dalla Francia non intende "entrare nelle discussioni politiche" ma solo proporre il suo punto di vista in tema di "difesa dei diritti umani e della dignità delle persone", ha proseguito Marchetto. "Quando si difendono i diritti umani, quando si parla di rispetto della dignità delle persone, in particolare di donne e bambini, non si fa della politica, ma della pastorale", ha osservato l’arcivescovo dopo le polemiche sorte in Francia anche in seguito all’appello all’accoglienza delle "legittime diversità umane" lanciato domenica scorsa, in francese, da papa Benedetto XVI durante l’Angelus. "La Chiesa è la Chiesa - ha affermato -, essa non è a destra e non è a sinistra, e non è neanche al centro. Essa presenta rispettosamente il suo punto di vista su tutto ciò che concerne la legge morale e la dottrina sociale della Chiesa". Marchetto ha rilevayo che "la morale non riguarda solo le questioni della sessualità, dell’aborto o del matrimonio tra persone dello stesso sesso, la morale riguarda l’uomo nella sua completezza". E ha spiegato: "noi non vogliamo entrare nelle discussioni politiche, ma siamo per la causa dell’uomo, e in particolare di coloro che, in un dato momento, soffrono di più e devono essere aiutati a superare le loro difficoltà". Di fronte alla decisione del governo francese di procedere allo smantellamento dei campi e al rimpatrio di intere comunità rom, il segretario del Pontificio Consiglio ripete che le espulsioni non possono essere "collettive". "Bisogna stare attenti alle differenti situazioni e non si può colpevolizzare un’intera popolazione per violazioni di legge commesse da alcuni", ha ribadito.

Onu: "Evitare le espulsioni collettive" Il Comitato dell’Onu per l’eliminazione della discriminazione razziale ha esortato oggi la Francia ad "evitare i rimpatri collettivi" di Rom e di adoperarsi per soluzioni durature. In una serie di raccomandazioni rese note oggi a Ginevra, gli esperti indipendenti membri del Comitato esprimono inoltre preoccupazione per l’aumento "di manifestazioni e di violenze a carattere razzista nei confronti dei Rom". Il Comitato si dice anche preoccupato per i "discorsi politici di natura discriminatoria".