La jihad più spietata mette ko Al Qaida

Dal 2001 Osama e i suoi eredi sono il nostro incubo. Ora a capo della "guerra santa" c'è il Califfato di Isis

Combattenti del gruppo islamico Isis, acronimo di Stato islamico dell'Irak e del Levante

Un tempo temevamo Idra, l'Al Qaida dalle cento teste. Oggi dobbiamo combattere un Isis (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante) e un Califfato figli di Fenicia e Proteo.

Siamo di fronte ad un'inedita ed assai pericolosa entità islamico terroristica. Un mostro rinato dalle proprie ceneri, divorando i propri simili. Un Proteo capace di mutare aspetto e forme mentre noi inseguiamo le sue passate sembianze. Per capirlo basta il comunicato di Abdel Malik Droukedel, l'imprendibile emiro algerino di Al Qaida Maghreb che abbandona la vecchia casa madre del padrino Al Zawahiri per giurar fedeltà al nuovo «Califfato». Per comprenderlo basta osservare la sbigottita apprensione delle «intelligence occidentali» improvvisamente consapevoli che le minacce di Al Baghdadi, autoproclamato Califfo dell'entità terrorista a cavallo tra Siria e Iraq, potrebbero oscurare quelle del defunto Osama Bin Laden. Anche perché Al Baghdadi conta su una brigata di potenziali kamikaze formati in Siria, ma arrivati dall'Occidente. E capace di ritornarvi con passaporti e identità europee o americane. Kamikaze già dotati, forse, degli ordigni invisibili di Ibrahim Hassan al-Asiri, il mago delle bombe di Al Qaida che nel 2009 impiantò una bomba nel corpo del fratello per colpire i sauditi e a Natale infilò nelle mutande di un nigeriano l'esplosivo destinato a far precipitare un volo in atterraggio a Detroit.
Così, a 13 anni dall'11 settembre, l'Occidente si ritrova sulla soglia di una nuova epoca del terrore. E deve, ancora una volta, far i conti con le proprie leggerezze. Innanzitutto quelle del 2 maggio 2011 quando eliminato Osama Bin Laden, volto della vecchia Idra, Barack Obama, il Pentagono e i loro alleati s'illudono di aver vinto la guerra. In verità hanno ucciso solo un ex leader declassato al ruolo d'inutile pedina di alcune fazioni dei servizi segreti pakistani. Mentre il Team Six dei Seals lo riempie di piombo il suo regno è già sfuggito al suo controllo.

Dietro lo schermo delle Primavere Arabe già serpeggiano Fenicia e Proteo. A foraggiarli ci sono i dollari di un Emiro del Qatar desideroso non, come spera Washington, di coniugare islam e democrazia, ma di trasformare la propria influenza economica in potere politico e militare. Quei dollari, coniugati con la potenza mediatica di Al Jazeera, fanno crollare i regimi di Tunisia, Libia, Egitto ed incendiano la Siria. Realizzano, insomma, quel che i proclami di Bin Laden non erano mai riusciti ad ottenere. Mentre l'Occidente favoleggia di un Medioriente libero e democratico - in Tunisia germoglia Ansar Al Sharia, la formazione alqidista che l'11 settembre 2012 firma l'uccisione dell'ambasciatore americano in Libia. E dalla Libia, grazie agli appoggi del Qatar, partono le armi razziate nei depositi del rais che trasformano il Mali in un nuovo stato terrorista, destabilizzano ulteriormente il Maghreb e incendiano la Siria. Proprio in Siria prende forma il nuovo mostro accudito da due presunti alleati dell'Occidente come il Qatar e la Turchia di Erdogan. Mentre Washington, Londra e Parigi appoggiano i ribelli contro il «dittatore» Bashar la Turchia apre i propri confini ai terroristi dell'Isis arrivati dall'Iraq, ospita i volontari islamisti con passaporto e identità europea, fa da tramite per il petrolio rubato in Siria e Iraq indispensabile per finanziare il nascente Califfato. In questo risiko disegnato da Erdogan i terristi dell'Isis sono solo pedine da usare per ricostruire l'antica potenza Ottomana.

Nella realtà queste forze, sfuggite al controllo dell'apprendista stregone, si ricompongono, complice la distrazione dell'Occidente, nel nuovo Proteo islamico terrorista. Un Proteo che ora regna su due stati e all'alba d' «hilal» primo giorno del Ramadan non esita a proclamare la rinascita del Califfato ponendosi come punto di riferimento dell'intera l'«umma» islamico sunnita. Un proclama che neppure Osama Bin Laden o l'emiro talebano Mohammed Omar avevano osato enunciare. Ma dietro quell'ardire c'è la consapevolezza di rappresentare una forza terribilmente più ricca, insidiosa e incontrollabile della vecchia Al Qaida. Un nuovo mostro concepito nell'indifferenza dell'Europa e nell'assenza di un'America sempre più lontana.

Commenti
Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Sab, 05/07/2014 - 11:57

E noi, stolti, gli accogliamo, li coccoliamo, cretinamente assumiamo i loro atteggiamenti ed i loro cibi, copiamo il loro straccionissimo look e, cantando "bandiera rossa" ci infiliamo felici nel corridoio che ci porta alla morte. Abbiamo felicemente comprato, per decenni, il loro petrolio arricchendoli, abbiamo insegnato loro fisica nucleare, per danaro abbiam fornito loro armi ultramoderne ed ora ci accorgiamo che bla, bla, bla. "A la guerre comme a la guerre" anche noi, senza aspettar gli americani. E prima di criticarli, guardiamo in casa nostra, come ci siamo fatti assoggettare dai nostri ebeti buonisti con la loro falsa bandiera della pace. I c..... bisogna averli: non bisogna esserlo!

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 05/07/2014 - 12:03

Chiedete il perché ad Obama.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Sab, 05/07/2014 - 12:40

Il trucco sta nello spacciare l'Islam come una religione leggermente adombrata perchè offesa dal NOSTRO comportamento. Basta leggere l'articolo su Obama per capire il grado di dhimmitudine degli occidentali sinistroidi.

agosvac

Sab, 05/07/2014 - 12:50

Il problema è serio, molto serio. Questi integralisti islamici in realtà non vogliono distruggere solo chi non è islamico, vogliono per prima cosa distruggere anche l'Islam non integralista. Sono terrorisi che del vero islam ne capiscono poco o niente del tutto. Seguono la "lettera" del Korano non gli insegnamenti completi. Nel medio evo, il primo medio evo, quando nasce l'Islam nel 600 dopo Cristo, i mussulmani sapevano benissimo che Allah era la stessa cosa di Dio o Jeovah, la differenza era solo nel modo di "adorarlo". Per tutto il medio evo il mondo islamico e quello cristiano erano riusciti a convivere sia pure con qualche lotta tra di loro. Lotta più politica che religiosa. Nei regni islamici di quel periodo, parlo del sud della Spagna, della Sicilia e della Grecia, oltre a tutta l'Africa del Nord che durante l'impero romano era cristiana, Gli islamici non perseguitavano i cristiani, cercavano di convertirli ma se non ci riuscivano avevano rispetto anche per la loro religione. Quì si tratta di ben altro: TUTTI quelli che non sono islamici devono essere messi a morte, non hanno alcun diritto ad esistere. Questa è pura ignoranza degli insegnamenti di Maometto. Purtroppo nel mondo attuale non esiste più un cristianesimo unito che faccia da contralto all'Islam. Oggi il cristianesimo viene deriso più dagli ex cristiani che dagli integralisti islamici! Sembrerà strano ma l'unica speranza per chi non è ancora islamico è che il vero islam quello che finora si è nascosto in attesa di temi migliori, possa di nuovo uscire fuori e contrastare questi terroristi dall'interno. Tra l'altro è anche giunto il momento opportuno per farlo, perchè l'integralismo islamico porta in sè i germi dell'autodistruzione. I veri sheikh, i veri capi spirituali del vero islam devono intervenire subito perchè se non lo fanno l'Islam rischia di essere completamente distrutto. Infatti non hanno a che fare solo col cristianesimo, hanno a che fare anche con l'induismo, con la Cina, col Giappone, tutte nazioni che non sono islamiche. Più gli integralisti islamici si fanno pericolosi per l'esistenza di tutti gli altri, più c'è il rischio di una guerra globale. Guerra che si potrà concludere solo col la distruzione totale o dell'Islam integralista o dei non islamici. Questo rischio c'è ed è un grosso rischio.

hal9003

Sab, 05/07/2014 - 12:59

Bravissimo Franco. E' la pura verita'. Grazie

Giacinto49

Sab, 05/07/2014 - 13:01

franco.brezzi - Concordo con il suo post. Aggiungo che anche da noi, vista l'accoglienza sfrenata a cui stiamo assistendo, deve esserci qualcuno, ai piani alti, che si sta arricchendo. "Mezzaluna rossa" e "O musulmano ciao" saranno gli inni dei vili che ci stanno vendendo all'islam.

pier47

Sab, 05/07/2014 - 13:28

buongiorno, che dire?dopo il quasi 41% del 58% degli italidioti che hanno votato il chiaccherino e non ascoltano l'unico partito che prende a cuore il problema (la Lega),oltre a quello degli esodati,che il chiaccherino non prende in considerazione perchè preferisce i clandestini,che dire? Che dire sulle camicie del sopraddetto e del coniglio ncd lorde di sangue clandestino che con 3 200 000 di disoccupati e con i fondi mancanti per esodati e cassaintegrati continua a spendere per accogliere,come aveva detto perfino la Bonino,non sappiamo chi.Che dire del fatto che i clandestini (e i terroristi)non avranno nessun futuro in questo povero "paese",non tutti se ne andranno e chi resterà sarà mantenuto a vita? Io resto del parere che sarebbe stato meglio che gli americani fossero stati a casa loro non dovevano venire in europa e conquistare l'italia,li abbiamo ancora sul groppone dopo 70 anni e sarebbe meglio invitare Putin in visita o meglio far capire che potremmo avere un'altra opportunità.Li abbiamo seguiti come pecorelle in Medio Oriente e europa,li stiamo subendo ancora.E'un popolo guerrafondaio,non per niente hanno bisogno di fare una guerra ogni due/tre anni per far lavorare le loro industrie belliche. La Fallaci parlava di Eurabia e cosi' sta succedendo,voi pensate che queste persone paghino uno/duemila dollari per venire in europa di tasca loro?Queste persone prendono soldi da chi vuole invadere,vi dico che se avessero questi soldi starebbero a casa loro a fare il pascià.Non si fa sviluppo su altre forme di energia tipo idrogeno perchè tutto è in mano alle sette sorelle e tutti gli altri subiscono come per tante altre cose. Per finire,non abbiamo capito che non difendendo Gheddafi e Mubarak saremmo arrivati a portarci in casa gli integralisti con tutte le conseguenze del caso e Francia e Germania non pensino di esserne fuori,sono solo un poco più in là. saluti.

eolo121

Sab, 05/07/2014 - 13:31

complimenti all autore dell articolo , veramente rispecchia il futuro prossimo e la realtà .e noi accogliamo con la ns marina anche qualche terrorista forse.. auguri povera italia, destinata a diventare califfato musulmano presto..

fisis

Sab, 05/07/2014 - 13:38

L'Occidente, l'Europa, l'Italia si sveglieranno presto e bruscamente dal loro sonno: forse quando i fascisti islamici faranno scoppiare una dirty bomb o un piccolo ordigno nucleare in qualche metropoli europea o americana. L'Italia, il Vaticano, in particolare , pagheranno a caro prezzo la loro politica buonista e cattocomunista.

Nerone2

Sab, 05/07/2014 - 15:00

Eccoci... "The ISIL terrorist group threatens to invade and take over Spain".

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Sab, 05/07/2014 - 22:21

Il tumore comunista, apre la porta alla cancrena islamica. A destra non abbiamo rappresentanza, chi si spaccia per nostro leader è un molle bottegaio. Solo una sistematica eliminazione dei parassiti può salvarci. Deve finire il tempo del dialogo.