Gli ispettori Onu tornano in Siria. Fabius: vicina decisione sulla data di Ginevra 2

In corso nuovi controlli su sette casi in cui potrebbe essere state usate armi chimiche o battereologiche

Gli ispettori dell'Onu sono tornati al lavoro in Siria. Dopo una prima relazione, consegnata il 16 settembre, hanno ripreso la strada di Damasco, dove stanno indagando su altri sette casi in cui potrebbero essere state utilizzate armi chimiche e battereologiche.

Alcuni di questi - scrive la Reuters - si sarebbero verificati dopo il 21 agosto. Ovvero dopo quell'attacco alla periferia di Damasco che ha portato gli Stati Uniti ha minacciare l'intervento contro il regime di Bashar al-Assad, poi a mediare un accordo per la distruzione delle armi chimiche e l'adesione della Siria al trattato che ne proibisce l'utilizzo.

Il lavoro degli ispettori dovrebbe concludersi lunedì. Un nuovo rapporto verrebbe consegnato entro fine ottobre. Al suo interno ulteriori dettagli sull'attacco del 21 agosto - nel quale vennero lanciati missili armati col gas sarin.

Sul piano della diplomazia, il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha detto che entro oggi potrebbe essere fissata una data per l'avvio dei negoziati di Ginevra 2. Cinque dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu hanno già approvato una risoluzione che non dà responsabilità né a Damasco né ai ribelli, che include un riferimento al capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite.
Commenti

linoalo1

Ven, 27/09/2013 - 17:18

L'importante è sapere chi le ha usate realmente!E,solo poi,prendere provvedimenti!Finora,solo parole!Ma,la verità,salterà mai fuori?O ci verrà data in pasto solo una verità di comodo?Lino