Barcellona torna alla carica su Colombo: "Lo scopritore dell'America era catalano"

Se credevate di sapere tutto su Cristoforo Colombo (o Cristobal Colòn) e la scoperta del Nuovo Mondo è perché non siete stati a Barcellona

Barcellona - Se credevate di sapere tutto su Cristoforo Colombo (o Cristobal Colòn) e la scoperta del Nuovo Mondo è perché non siete stati a Barcellona, «la città che ospitò la scoperta dell'America nella più grande avventura di tutti i tempi». Scoprire gli aspetti più ignoti della vita del navigatore, «verificare le sue origini catalane», che smentirebbero quelle genovesi, e comprovare «il ruolo cruciale» di Barcellona nella preparazione del secondo viaggio del navigatore, confutando la storia ufficiale che voleva le caravelle partite da Palos presso Cadice, è quanto promette l'itinerario storico-turistico «Discovery Columbus: the Official Tour».

Organizzato dall'ufficio del Turismo in collaborazione con il Circolo catalano di Storia, parte dalle emblematiche Ramblas e si snoda per due ore attraverso il quartiere medievale del «Barrio gotico», tocca quella che alcuni storici ipotizzano fosse la casa natale dell'ammiraglio, in calle Miralliers, vicino alla Chiesa di Santa Maria del Mar, per concludersi al Mirador de Colòn, il belvedere sulla sommità della colonna monumento alta 60 metri. Da luglio a ottobre, con guide in italiano, inglese e spagnolo, il tour mira a smascherare «il sistematico occultamento della nazione catalana e della Corona di Aragona come protagoniste» nella scoperta delle Americhe.

Secondo Eva Sanchez Sans, ricercatrice del Circolo Catalano di Storia, ente indipendente che promuove l'iniziativa e divulga le ultime tesi storiografiche, la preparazione della seconda spedizione, nel 1493, il suo ricevimento da parte dei Re Cattolici e la partenza delle caravelle, «furono originariamente a Barcellona». La Sans attinge agli «Annali di Catalogna» di Narcis Feliu de la Pea (1709)e agli studi del peruviano Luis Ulloa.

Commenti

Mario-64

Sab, 24/08/2013 - 09:47

Ancora con sta storia... Signora Eva Sanchez ,cosa non si fa' per rimediare qualche euro in piu'...

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EMILIO1239

Sab, 24/08/2013 - 10:16

Che la stori ci conferma che Cristoforo Colombo è italiano è accertata. Che i catalani da sempre affermano il contrario è vero. Se qualcuno è stato a Barcellona può constatare l'amore che hanno per questo navigatore, Basta andare a passeggio nella Rampa per vedere la sua grande statua che da fasto a questa strada. In Italia nullo di simile.

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llull

Sab, 24/08/2013 - 10:58

Invece di rimanere ancorati a dei sentimenti nazionalistici e/o campanilistici che ci portano ad affermare l'una o l'altra nazionalità di Colombo dovremmo affidare la ricerca ad una indagine seria ed indipendente, accettandone le conclusioni qualunque esse siano. Chiaramente noi italiani lo vorremmo italiano, ma anche i catalani che gli attribuiscono la loro nazionalità hanno dalla loro parte delle giustificazioni storiche suffragate da riscontri certi.

pietrom

Sab, 24/08/2013 - 12:23

Non dimentichiamo che Colombo ha si scoperto l'America, ma non se ne era accorto. Il merito va ad Amerigo Vespucci (da cui America). Dal nome nato anche lui sicuramente in Spagna, per poi essere rapito da piccolo e portato di forza in Italia :-)

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marforio

Sab, 24/08/2013 - 13:04

Se avessimo piu rispetto per i nostri grandi Italiani, non avremmo di queste polemiche. Avendo come contemporanei molti antiitaliani rossi e schifosi , dobbiamo subire anche sul campo culturale.

killkoms

Dom, 25/08/2013 - 10:59

gli spagnoli dicono che colombo era spagnolo!i croati dicono che marco polo era croato perchè nativo della dalmazia(pardon croazia meridionale),quando all'epoca i croati erano minoranza!per non parlare della turchia,che pretende da bari le reliquie di San Nicola,(originatore del mito di babbo natale)in quanto nativo di myra in anatolia,terra occupata dai turchi dopo aver eliminato fisicamente gli originari abitanti cristiani!